“La forma dello spazio” prorogata fino al 4 novembre

Posticipata la chiusura della mostra dei 45 anni di progetti Caravati per la Città Giardino presso il MIV

Dopo un mese di apertura la mostra di Augusto Caravati La forma dello spazio-Varese che c’è e che non c’era aveva già registrato cinquecento visitatori e nei giorni scorsi è stata decisa la proroga dell’expo anche per permettere alle scuole di visitare una sezione della recente storia architettonica varesina.

Prosegue dunque nel nuovo  spazio Lunarte del MIV fino al 4 novembre prossimo e con la ripresa attività a tempo pieno delle sale cinematografiche molti potranno essere i visitatori che tornati dalle vacanze estive avranno da scoprire possibili idee per la propria città e non solo.

Il percorso è articolato con i principali progetti realizzati dal geom. Caravati in 45 anni di attività di progetti per la città giardino e 60 anni di lavoro di costruttore, attraverso il quale il pubblico può percepire elementi fondamentali della progettualità di Augusto Caravati (noto imprenditore varesino ma soprattutto mente creativa sempre all’opera), nel tempo e comprendere come idee degli anni Sessanta siano ancora attuali oggi e come idee di oggi di fatto proiettino Varese già in un suo futuro funzionale.

Parliamo di diverse soluzioni per le Stazioni di Varese (1° progetto presentato mel 1962), del risanamento del Lago di Varese (1° progetto presentato nel 1967), della monorotaia dalla Schiranna al Campo dei Fiori, che non hanno visto il proprio compimento, del Centro Culturale Polivalente nell’area ex mercato coperto –riprogettato per l’angolo Staurenghi/Sempione; ma anche della trasformazione del Cinema Teatro Impero, della prossima costruzione dell’Albergo allo Stadio, della costruzione della Cittadella delle Scienze al Campo dei Fiori o del restauro di Villa Cagnola, della costruzione del palazzetto del ghiaccio e delle tribune e pista ciclabile dello stadio e di tanti altri realizzati nei quali camminiamo tutti i giorni. Unitamente ai progetti per l’acqua alta a Venezia e a quello per produrre energia elettrica con il moto ondoso del mare, testimonianza di ingegno e sensibilità ai problemi ambientali di oggi. Accanto ai plastici e ai progetti il pubblico troverà anche un altro aspetto della manualità e della creatività artistica di Augusto Caravati: la scultura, seguita fin dall’età di 18 anni. Opere in marmo essenziali e forti, segnate da un amore per la materia e per l’individualità personale del soggetto, fanno di questi lavori una testimonianza dell’uomo/artista/costruttore attento ai valori dell’incontro umano: l’uomo e le sue relazioni sono sempre al centro dell’esistenza e la scultura racchiude in un guscio la memoria dei sentimenti, l’invenzione di una forma e di un gesto potenzialmente assoluti.

Il pubblico può accedere in qualunque momento della giornata, durante l’apertura del Multisala con booking gratuito dalle maschere.

Alle scuole è consigliata la prenotazione telefonica sia per ragioni logistiche che di accompagnamento in mostra telefonando al 380 4368571.

Lunarte, sala mostre del Multisala Impero Varese, via Bernascone, Varese 0332 – 284004

Orario: da lunedì a Venerdì 17-22, Sabato e Domenica 16-22. Ingresso libero, booking gratuito in biglietteria.

Opere esposte:  progetti dal 1962 a oggi, plastici, sculture, fotografie.

Organizzazione: Fabbrica Arte ONLUS

Promozione turistica integrata: CircleArt.eu, Andrea Ferrari

Catalogo/Album: a cura di Debora Ferrari e Luca Traini

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 ottobre 2007
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