“La giunta Damiani è contro il Partito democratico”

L'amministrazione non dà la concessione per utilizzare edifici pubblici per le primarie del 14 ottobre

Riceviamo e pubblichiamo

Deve davvero fare paura alla neoeletta giunta di centrodestra il nascente Partito Democratico se a cinque anni dalle prossime elezioni amministrative il sindaco Damiani decide di boicottare una grande mobilitazione democratica organizzata dallo schieramento opposto. Forse più banalmente si tratta di un atto di “piccineria politica”, di un’opposizione meccanica alle iniziative dell’avversario che non coglie ancora l’ampiezza e la profondità di un progetto che rivoluzionerà gli equilibri politici nella nostra provincia. In ogni caso si tratta di una posizione che il Comitato per il Partito Democratico di Malnate denuncia con forza e condanna con durezza.
Per le primarie del 14 ottobre a Malnate erano previsti due seggi aperti dalle 7.00 alla 20.00: uno presso la sede della Margherita in via Matteotti, l’altro presso la frazione di Gurone in Piazza Salvo d’Acquisto appoggiandosi ad una delle numerose strutture di proprietà comunale presenti in loco come la sede della protezione civile, l’ambulatorio comunale, le scuole elementari e quelle materne. A tal proposito occorre ricordare che la sede della protezione civile era già stata utilizzata per uno scopo simile nel 2005 in occasione delle primarie dell’Unione.

Tuttavia, a fronte delle nostre richieste l’amministrazione comunale nella persona del vicesindaco Barel e del sindaco Damiani ci ha negato tali spazi adducendo una serie di motivazioni tecniche ineccepibili da un punto di vista formale, ma opache nella sostanza.
A nostro avviso non si tratta di una decisione tecnica, ma di una decisione politica che mira apertamente ad ostacolare l’attività del Comitato o perlomeno a rendergli la vita più difficile. Questo comportamento può anche essere comprensibile (ma non accettabile) all’interno della contrapposizione centrodestra-centrosinistra; ciò che ci lascia sconcertati è la mancata assunzione di responsabilità politica da parte di chi ha compiuto tale scelta. Da un lato infatti abbiamo ricevuto una risposta scritta solo dopo due settimane dalla nostra richiesta; dall’altro siamo stati sollecitati a prendere direttamente contatto con i responsabili delle strutture in questione (dirigente scolastico, responsabile protezione civile, ecc) che giustamente non se la sono sentita di dare il loro assenso senza ricevere alcun input dall’amministrazione comunale. Evidentemente faceva comodo scaricare su di loro quello che era e resta un problema politico.
In ogni caso scopo del Comitato non è polemizzare con l’attuale giunta, ma informare gli elettori del Partito Democratico che la presenza presso Piazza Salvo d’Acquisto sarà comunque garantita grazie ad un gazebo che fungerà da seggio elettorale. Starà poi alla gente dimostrare con i numeri la validità e  la forza di un progetto che né Damiani, né la sua giunta potranno fermare.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 ottobre 2007
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