La procura chiede ad Aspem verbali e documenti

Verifiche sulla nomina del direttore generale di Varese Risorse e sull'operazione Sogeiva

Che fine ha fatto la guerra delle municipalizzate? I partiti, dopo le elezioni hanno siglato la tregua. La procura di Varese, invece, a distanza di qualche mese, ha bussato alla porta di Aspem chiedendo verbali e documenti di due operazioni che qualche mese fa furono al centro di una battaglia politica asprissima. Da una parte la nomina di Fabio Fidanza a direttore generale di Varese Risorse, società che gestisce il teleriscaldamento di Varese. Dall’altra l’operazione che portò alla ridefinizione societaria di Sogeiva, società che gestisce i depuratori e il ciclo integrato delle acque. Tuttavia, va sottolineato che nelle verifiche chieste dalla non vi è alcuna persona iscritta nel registro degli indagati.

Soprattutto la prima operazione fu oggetto di una campagna pubblica contro lo spreco di soldi pubblici, alimentata in particolare dall’Udc, poco prima delle elezioni provinciali di quest’anno. Il partito lamentava la nomina dell’ex assessore leghista con uno stipendio ragguardevole (120mila euro l’anno) alimentata anche da una campagna mediatica da parte della tv locale rete 55.

La vicenda Sogeiva, come anticipato oggi dal Corriere della Sera, è invece più complicata: la società è stata acquisita da Prealpi Servizi (società pubblica che unisce Varese, Busto e Gallarate) attraverso una serie di operazioni: prima l’acquisto della quota della Provincia (51%), poi quella di un socio privato, la Fineco, (27%). Quest’ultima sarebbe avvenuta utilizzando una srl creata ad hoc, procedura che avrebbe consentito di saltare alcuni controlli dovuti alle società pubbliche.
Durante la crisi di giunta del marzo scorso, proprio questa operazione fu oggetto di scontro tra anime diverse della maggioranza, con Forza Italia divisa tra una corrente gallaratese decisa a unificare tutte le politiche e le leve del potere delle società pubbliche provinciale, e quella varesina (spalleggiata dalla Lega) decisa a manterrebbe l’autonomia del capoluogo.
A questo proposito, il sindaco di Varese Attilio Fontana attaccò duramente i gallaratesi di Forza Italia, e in consiglio comunale parlò di “alcune proliferazioni di aziende miste pubblico private ed eccessive concentrazioni di cariche in alcuni persone, che non ci convincono”.

La notizia suscita le prime reazioni. L’assessore alla municipalizzate del comune di Varese, Fabio Carella, è sereno: "Mi sembra che ci si riferisca a vicende precedenti alla nostra amministarzione – commenta – in ogni caso, posso dire con serenità, che noi abbiamos empre agito a tutela dell’interesse pubblico". Per Emiliano Cacioppo, capogruppo Ds, "la nomina di Fidanza è sempre stata criticabile per motivi di opportunità, basti pensare che guadagna il doppio del sindaco di Varese, ma quanto all’aspetto giudiziario sono garantista: un controllo non significa nulla".

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 ottobre 2007
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