Le opposizioni chiedono la testa dell’assessore Leone

I consiglieri delle liste "Per un Paese Nuovo" e "Progetti e soluzioni - Lega Nord" attaccano per i ritardi e la mancanza di informazione nell'apertura della scuola di Santo Stefano

Come promesso, le liste di opposizione di Oggiona con Santo Stefano attaccano duramente l’assessore alla Pubblica Istruzione e vicesindaco del Comune Aurora Leone. Scintilla che ha scatenato i consiglieri comunali Stefania Maffioli, Mario Aspesani, Massimo Scaleia ("Per un Paese Nuovo"), Piero Colombo, Mario Cervini ("Progetti e soluzioni – Lega Nord") il ritardo con il quale è stata aperta la scuola elementare di Santo Stefano, la mancanza di informazione e le "pezze" a posteriori messe dall’amministrazione comunale a spese dei cittadini: «I cittadini non hanno ricevuto nessuna informazione diretta, la notizia dello spostamento dei bambini nella scuola di Oggiona è stata data soilo da noi con un volantino affisso pochi giorni prima dell’inizio della scuola – ha spiegato Piero Colombo -. L’amministrazione comunale ha agito solo il giorno successivo dell’inizio della scuola, l’11 settembre, appendendo un documento non datato e non firmato che avvisava gli alunni del plesso di Santo Stefano che dovevano recarsi nel plesso di Oggiona, senza nessun altra indicazione. Solo dopo il manifesto distribuito da noi l’assessore alla Pubblica Istruzione si è accorto che era il caso di fare informazione: e pensare che è un anno che sono arrivati i fondi, che per altro questa maggioranza non può sbandierare come suoi perchè derivano dalle amministrazioni passate. Per calmare gli animi poi l’assessore Leone ha garantito alle famiglie trasporto e mensa gratuite per oltre un mese, cercando con i soldi dei contribuenti di riparare ad un errore commesso dal proprio assessorato, un errore grave in quanto ha mancato di avvisare gli utenti e non ha rispettato le persone». Le minoranze chiedono quindi ufficialmente la convocazione di un consiglio comuanle straordinario nel quale verrà avanzata la richiesta di dimissioni all’assessore Leone: «Se ce lo negheranno – attacca Stefano Gualandris, della segreteria provinciale della Lega Nord – chiederemo il commissariamento del Comune, perchè si nega un diritto sancito dal regolamento comunale». Le critiche all’amministrazione comunale non si fermano qui, però: «Hanno aperto il cantiere lo scorso 26 luglio – continua Colombo -: l’appalto è di una durata di 73 giorni, come abbiano pensato che i lavori potessero chiudersi entro 30 giorni non so. In più dicono che il cantiere è chiuso, ma non è vero: manca l’ascensore ed alcuni bagni sono ancora da sistemare, ma fuori non c’è un cartello a segnalare il prosieguo dei lavori. Se l’avesse fatto un privato a quest’ora sarebbero già fioccate le multe».

«I lavori sono partiti in agosto e come previsto dal bando sono terminati a fine settembre – si difende l’assessore alla Pubblica Istruzione di Oggiona con Santo Stefano, Aurora Leone -. I bambini sono stati trasferiti nell’edificio della scuola elementare "Cesare Battisti" di via Risorgimento fino allo scorso primo ottobre, quando hanno potuto tornare nella loro scuola. Le aule che li hanno ospitati per 15 giorni sono belle e ampie, luminose e all’avanguardia, anche perché l’edificio di Oggiona è più moderno di quello di Santo Stefano: il Comune ha predisposto un servizio di trasporto pubblico e la mensa. Abbiamo fatto tutto quanto necessario per limitare all’osso i disagi, non abbiamo ricevuto lamentele dalle famiglie. Non capisco proprio cosa possano contestare a me e all’amministrazione comunale. È una manovra politica: sono tranquilla e con la coscienza a posto».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 ottobre 2007
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