Lega: «Corso di dialetto, complimento all’Amministrazione»

La sezione cittadina del Carroccio apprezza la nuova iniziativa del comune: «Non si tratta di essere leghisti, ma è solo una questione di cuore»

riceviamo e pubblichiamo

A novembre a Saronno si terrà un corso di lingua lombarda curato dall’ing. Cesare Comoletti, impegnato da diversi decenni nella promozione della nostra lingua sia scrivendo libri, sia organizzando corsi di lingua e letteratura milanese.

Vogliamo fare i complimenti all’Assessore Beneggi per l’ottima scelta. Sebbene non sempre siamo d’accordo con l’Assessore, questa volta non possiamo che lodare il suo operato.

Comoletti è uno dei massimi studiosi della nostra lingua, fa parte del Circolo Filologico di Milàn, di cui è anche stato presidente. Il Filologico milanese, per chi non lo sapesse, è un’Istituzione con la I maiuscola, comparabile solo all’Accademia della Crusca per il toscano.

Comoletti ha scritto diversi libri sulla nostra lingua. Dobbiamo citare assolutamente “La lengua de Milàn”, “A Milàn se scriv inscì, piccola grammatica di milanese”, “Milanese” e “Verbi de Milàn”. Comoletti ha collaborato insieme al Prof. Claudio Beretta anche nella stesura del “Dizionario Milanese” e alla “Grammatica del Dialetto Milanese”. Importantissimo il contributo di Comoletti alla serie di libri editi dalla Regione sui Lessici comparati della Lombardia. Sua è stata anche la proposta di una grafia semplificata per tutte le varianti del lombardo.

Interventi di Comoletti e di altri illustri rappresentanti della nostra lingua, possono anche essere ascoltati su Radio Meneghina (anche in Internet http://www.radiomeneghina.it ) tutti i lunedì dalle 12:30 alle 13:20 circa.

Invitiamo tutti i saronnesi a partecipare al corso, siano essi lombardi etnici o acquisiti o stranieri. Comunque la si pensi, chi vive in Lombardia non può non conoscere la nostra lingua. Solo chi parla lombardo può capire meglio la Lombardia, amarla maggiormente e farla propria sentendosi parte della nostra terra. Riportiamo ad esempio il pensiero di una nostra amica galiziana (Spagna) che ha appena imparato il lombardo: “Non si tratta di essere leghisti, ma è solo una questione di cuore”. Il lombardo ha bisogno di una mano per essere mantenuto vivo. Parliamolo il più possibile per renderlo nuovamente attuale e facciamolo conoscere a tutti. Una lingua è fatta per comunicare, non per parlarla solo in casa o per fare solamente del passatismo nostalgico ricordando i bei tempi andati.

Magari l’Assessore non sarà d’accordo con noi, nemmeno su alcuni di questi ragionamenti, ma l’importante è aver reso possibile un corso di lombardo in cui ognuno può vederci quello che gli piace.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 ottobre 2007
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