Lombardia nello spazio con la missione Esperia

Tre le aziende del milanese protagoniste del progetto dello Shuttle in partenza da Capecanaveral il 23 ottobre: la Gavazzi Space, Thales Alenia Space e la Galileo Avionica Spa

C’è tanta Lombardia nella nuova missione spaziale denominata Esperia, dal nome in greco antico della penisola italiana. Il nome stesso della missione sottolinea come il volo dello Shuttle verso la Stazione Spaziale Internazionale rappresenti una grande dimostrazione della tecnologia di casa nostra, e in particolare lombarda, con la consegna del Node 2 di progettazione “milanese”. Di fatto le tre aziende protagoniste del progetto hanno sede nel capoluogo lombardo: la Gavazzi Space, Thales Alenia Space e la Galileo Avionica Spa. Ma non solo. Perché Paolo Nespoli, l’astronauta membro dell’equipaggio STS-120, assegnato ad un lancio dello Shuttle previsto per il prossimo 23 ottobre dalla base aerospaziale di Capecanaveral in Florida, è brianzolo. 
 

L’opportunità stessa di volo per Nespoli deriva dall’impegno dell’ASI nella fornitura alla NASA di tre contenitori cargo pressurizzati (Moduli Logistici Pressurizzati Multifunzionali – MPLM), frutto di un accordo bilaterale e il cui sviluppo è affidato all’industria italiana.

Come risultato di questo accordo l’ASI del presidente Giovanni F.Bignami ha ottenuto sei opportunità di volo. La stretta collaborazione tra ESA e ASI ha portato quindi ad assegnare a Nespoli, membro dell’ European Astronaut Corps, l’incarico di questa opportunità di volo dell’ASI. Il primo ad avvalersi delle sei opportunità fu Umberto Guidoni, che trascorse 10 giorni a bordo della ISS durante il mese di aprile 2001.

 

“La Lombardia – commenta Massimo Zanello – è di certo uno degli attori europei principali nelle attività spaziali”. “La missione Esperia – continua l’assessore regionale –  non è solo  un esempio dell’impegno di questa terra verso l’esplorazione spaziale, oltre che delle ambizioni di questo settore industriale per il futuro con un fatturato che sfiora i 2.000 milioni di euro e 10 mila dipendenti, ma rappresenta altresì un esempio delle capacità industriali lombarde”. “E credo anche – aggiunge Zanello – che significative missioni come queste siano uno stimolo alla ricerca della conoscenza e un insostituibile terreno di confronto su temi, non solo squisitamente tecnico-scientifici, su cui è giusto riflettere e discutere”.

La missione Esperia sarà il primo incarico di volo di Nespoli. Durante la complessa missione di assemblaggio, come membro dell’equipaggio della STS-120 composto da sette astronauti, Nespoli avrà un compito primario nell’installazione del Node 2, progettato nella sede milanese della Thales Alenia Space e costruito in quella di Torino.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 ottobre 2007
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