Mercati comunali: 1500 nuovi posti nel prossimo triennio

La commissione “Attività produttive” del Pirellone approva l'ampliamento: priorità ai Comuni montani e ai quartieri degradati

Nel prossimo triennio la Regione Lombardia potrà autorizzare l’istituzione o l’ampliamento dei mercati cittadini fino a un massimo di 1.500 nuovi posti: lo ha stabilito oggi la Commissione “Attività produttive” presieduta da Carlo Saffioti (FI), dopo aver acquisito il parere favorevole delle associazioni regionali di categoria. 

«E’ un provvedimento particolarmente importante – dice Saffioti – perché indica come prioritari nell’assegnazione di nuovi posti requisiti quali l’accessibilità e la qualità dei prodotti in vendita, valorizzando al contempo il ruolo e il valore del mercato come occasione di incontro e di socialità tra le persone». 

Nell’autorizzare le nuove postazioni, priorità sarà data alle richieste provenienti da zone o quartieri degradati o dai Comuni montani non sufficientemente serviti dalla rete distributiva esistente. Saranno inoltre privilegiati interventi di rilocalizzazione di mercati esistenti che consentano un facile accesso ai consumatori, che prevedano sufficienti spazi di parcheggio per i mezzi degli operatori e che apportino il minimo disagio per la popolazione residente.  

In tale direzione, la Regione incentiverà l’istituzione di mercati aventi sede propria, la rilocalizzazione dei mercati su strada in aree protette dal traffico e da fonti di inquinamento e l’adeguamento alla normativa igienico-sanitaria dei mercati esistenti. 

Nei mercati di nuova istituzione, almeno il 50% dei posti dovranno essere riservati alla vendita di prodotti alimentari, mentre i Comuni potranno differenziare gli orari di effettuazione dei mercati anche in orari pomeridiani e serali, al fine di garantire l’afflusso di più ampie categorie di consumatori. 

La Commissione ha anche approvato un emendamento presentato dal Gruppo della Lega Nord che chiede di valorizzare nelle nuove assegnazioni quei mercati che promuovono la vendita dei prodotti tipici lombardi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 ottobre 2007
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