Merletti: “Non abbiamo bisogno che Reguzzoni ci faccia da paladino”

Il presidente del Cuv attacca: "La Provincia non ha mai voluto ascoltarci, non mi va di essere strumentalizzato quando fa comodo"

«Non volgiamo difendere Bianchi e non volgiamo Reguzzoni come difensore». È un fiume in piena Giorgio Merletti, presidente di turno del Cuv (Consorzio Urbanistico Volontario) e sindaco di Arsago Seprio. Non gli sono andate giù le dichiarazioni del presidente della Provincia di Varese che ha accusato il ministro dei Trasporti di aver snobbato i sindaci del territorio non avendo partecipato in prima persona all’incontro di Roma: «Noi avevamo fissato da tempo l’incontro, in un ragionamento complesso in quattro punti chiave per il Cuv (eliminazione dei voli notturni, richiesta di aumentare il personale Enac ed Enav a Malpensa, le rimostranze per la mancata attivazione della commissione sul rumore e quelle per i fondi del 2006 per la tassa sul volo, non ancora corrisposti ai Comuni del sedime aeroportuale) – spiega Merletti -. Dopo le richieste dei Comuni di Somma Lombardo, Lonate Pozzolo e Ferno abbiamo richiesto una presa di posizione su Malpensa: Bianchi non c’era, forse sarebbe stato meglio fosse venuto, ma ci hanno detto che aveva un impegno per un problema allo scalo di Venezia. Noi ci siamo confrontati con i suoi tecnici, poi abbiamo preteso almeno un suo intervento telefonico. Accettiamo gli interlocutori che si vogliono confrontare con noi, dal ministro alla Regione, a prescindere dal colore politico di ognuno. La Provincia non ha mai voluto ascoltare le nostre ragioni, non si è mai dimostrato interessato alle nostre istanze: non accettiamo che Reguzzoni ci strumentalizzi o faccia il nostro paladino quando interessa a lui».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 ottobre 2007
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