Miale ci crede: «Con la Torres vogliamo vincere»

Domenica arriva la capolista, ma il difensore biancorosso non si accontenta di un pareggio: «In casa è d'obbligo puntare ai tre punti»

Claudio Miale è uno dei perni della difesa biancorossa. Al secondo anno nelle file del Varese, il centrale classe ’82 ha saputo farsi apprezzare dai tifosi del “Franco Ossola” per la sua fisicità, accompagnata a grinta e determinazione, caratteristiche fondamentali per poter ben figurare nel campionato di C2.

Dopo otto turni di campionato, i ragazzi di mister Lorenzini navigano nei quartieri alti della classifica: sesto posto con 12 punti all’attivo, frutto di tre vittorie, altrettanti pareggi e due sconfitte (una, quella con l’Alto Adige, quantomeno immeritata) e una striscia di quattro risultati utili consecutivi. Domenica a Masnago sarà di scena la Torres, squadra che guida la classifica del girone A con tre lunghezze di vantaggio su Grossi e compagni. Per superare i rossoblu sarà necessario il miglior Varese della stagione, e ovviamente anche il miglior Miale.

Diamo uno sguardo personale a questo primo scorcio di campionato. Alla luce dell’infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi nelle prime giornate, come giudica la sua stagione fin qui?
«Sono felice di essere rientrato. Fortunatamente ho saltato solo poche partite, ora voglio raggiungere presto il top della condizione. In percentuale non saprei dire a che punto mi trovo, più che altro devo trovare continuità, perché un giocatore reduce da un infortunio ha sempre qualche difficoltà nel reggere un numero elevato di partite in serie».

Analizzando le otto giornate fin qui disputate, è soddisfatto del cammino biancorosso?
«Qualche recriminazione non manca di certo, in alcune partite avremmo potuto raccogliere sicuramente di più. Penso soprattutto alla sconfitta di Bressanone (2-1 per l’Alto Adige, ndr), quando abbiamo finito il match in otto a causa di tre espulsioni davvero assurde. Tutto sommato però ritengo che l’attuale posizione sia veritiera».

Ma nella realtà qual è il vostro vero obiettivo? Si può parlare di playoff?
«Se ne può parlare, a patto di rimanere agganciati al treno che conta. Ora però è troppo presto: dovremo aspettare febbraio-marzo, quando si cominceranno a delineare i reali valori delle squadre in lizza».

Il Varese è cambiato molto rispetto allo scorso anno: fra i tanti, c’è un nuovo compagno che l’ha sorpresa positivamente?
«Non mi piace parlare dei singoli, quindi preferisco non rispondere a questa domanda. Posso comunque dire che il gruppo è unito, anche a livello di rapporti con la società: condizione irrinunciabile per poter disputare un buon campionato».

A suo parere, qual è la squadra più competitiva tra quelle già affrontate dal Varese?
«Difficile trovarne una nettamente superiore all’altra. La Nuorese però ha dimostrato di essere davvero forte, ma ogni gara in serie C equivale a una battaglia. A Cuneo domenica scorsa è stato così, e sono sicuro che ce ne saranno altre».

Infatti fra pochi giorni arriva la Torres capolista. Come giudica gli uomini di mister Foschi, e più in generale i prossimi novanta minuti?
«Considero la Torres una delle squadre più attrezzate per la promozione in C1. Noi però veniamo da quattro risultati utili consecutivi (due vittorie e due pareggi, ndr), e vogliamo assolutamente dar seguito a questa striscia positiva. In casa poi non ci accontentiamo mai di un risultato semplicemente positivo: puntiamo alla vittoria».

Stando alle dichiarazioni del difensore biancorosso, domenica il “Franco Ossola” dovrebbe ospitare un match davvero spettacolare. Fermare Frau e compagni non sarà certo facile, ma con un Miale in più a comandare la retroguardia, Lorenzini può ben sperare. E con lui tutti i tifosi che affolleranno le tribune dell’impianto masnaghese.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 ottobre 2007
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