Milano celebra il “suo” Giorgio Gaber

Dal 29 ottobre al 19 novembre spettacoli, concerti, rappresentazioni e dibattiti per l’intramontabile “Signor G”

E’ dalle parole commosse di Sergio Escobar, direttore del Piccolo Teatro di Milano, dai ricordi di Ombretta Colli, dalla gente così numerosa accorsa per conoscere gli appuntamenti in cartellone, che anche il cronista più giovane e meno “milanese” di tutti i presenti non può non rendersi conto dell’importanza e dell’amore che la parte più viva e autentica della metropoli lombarda ha nutrito e nutre nei confronti di Lui: il grande Giorgio Gaber, o il “Signor G”, come lo definiscono in molti, cantore libero e appassionato di quella città, la Milano dell’ultima metà del secolo scorso, a lungo sospesa fra povertà e ricchezza, fra centro e periferia, la Milano “piena di strade e di negozi e di vetrine piene di luce, con tanta gente che lavora e con tanta gente che produce”.

Dopo avergli dedicato l’Auditorium, una strada e un teatro (il “Lirico”), il capoluogo lombardo ha infatti ricordato ieri, lunedì 1 ottobre 2007, il “suo” Signor G con la presentazione di “Milano per Giorgio Gaber”, manifestazione che, dal 29 ottobre prossimo e sino al 19 novembre, si svilupperà fra teatri, università e auditorium cittadini con rappresentazioni, dibattiti, proiezioni e spettacoli e con un convegno, “Giorgio Gaber, Milano e gli anni Settanta” (Auditorium Gaber, Grattacielo Pirelli, il 10 novembre), per porre in evidenza non solo il rapporto fra il grande artista e la “sua” metropoli, ma anche il decennio relativo agli anni Settanta, artisticamente e culturalmente decisivo per la nascita del Teatro della Canzone.

“Chi non ricorda non vive – ha sottolineato Giovanni Terzi, Assessore comunale allo Sport e Tempo libero – e sono ormai passati troppi anni senza che la città onorasse adeguatamente Giorgio Gaber. Un personaggio ancora molto presente e il cui spirito propositivo, nei confronti del nostro territorio, ci piacerebbe diventasse esempio per molti giovani di oggi”.

“Giorgio amava Milano in modo travolgente – ha spiegato la moglie Ombretta Colli – e soprattutto la parte meno “glamour”, quella legata alle periferie e ai suoi diversi personaggi. Ricordo ancora quando ad agosto insisteva perché rimanessimo in città, diceva che quello era il momento per viverla davvero”.

La manifestazione, sostenuta da Comune, Provincia, Regione Lombardia e Piccolo Teatro di Milano, è organizzata da Fondazione Giorgio Gaber e Telecom Progetto Italiana. Una partnership, proprio quest’ultima, che consentirà di sviluppare parallelamente ai vari eventi in calendario un progetto multimediale di comunicazione in rete, con possibilità per tutti i “webnauti” di scaricare gratuitamente filmati esclusivi con gli spettacoli di maggior successo dell’artista milanese, interviste con i suoi più cari amici e colleghi, la discografia ufficiale e i testi delle canzoni oltre che, in anteprima assoluta, alcuni spezzoni degli appuntamenti già andati in scena in questa ricca “venti giorni” dell’intrattenimento.

In Teatro si inizierà ufficialmente lunedì 29 ottobre (Teatro Studio, ore 21.00) con “Il Dio Bambino”, interpretazione di Eugenio Allegri per la regia di Giorgio Gallione. Martedì 30 ottobre sarà la volta del poeta “catartico” Flavio Oreglio, da sempre vicino a Giorgio Gaber e alla Fondazione, con una presentazione per parole e immagini del grande artista milanese agli studenti che si occupano di teatro e recitazione all’Università Statale in via Sant’Antonio, 5 (sala Pio XII).

Il 19 novembre grande spettacolo al Teatro Strehler, con “Gli artisti milanesi per Giorgio Gaber”.

Per partecipare agli eventi, tutti gratuiti, è possibile prenotare i biglietti (massimo 2 per persona) telefonando allo 02.202334 dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.00. Per altre informazioni: www.giorgiogaber.it

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 ottobre 2007
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