Mizar, Farioli incontra i cassintegrati: presidio sospeso

«Segnale di disponibilità» da parte dei lavoratori: «ma attendiamo sempre risposte concrete»

Nella mattinata di oggi, mercoledì 31 ottobre, il sindaco di Busto Arsizio Gigi Farioli ha avuto un breve colloquio con la dozzina di cassintegrati Mizar che presidiano l’esterno della fabbrica, chiusa da ormai un anno e mezzo. Il gruppo, riunitosi attorno ai sindacalisti Antonio Ferrari di Al Cobas e Umberto Durante di SdL, era in presidio da venerdì, a turno, in attesa che si sbloccasse la situazione. La visita del sindaco, pur richiesta, è giunta gradita. Il presidio è il dramma finale di un’azienda che a metà degli anni Ottanta «impiegava oltre 500 dipendenti e produceva tutto, dal filo al tessuto completo» come ricorda Durante, e ancora otto anni fa aveva circa 300 dipendenti. Poi il declino, l’acquisizione da parte del gruppo bergamasco Sitip, la crisi dell’intero settore tessile, la chiusura.

«Interromperemo il presidio fino a lunedì come segnale di disponibilità» commenta Ferrari dopo il colloquio. «Comunque vogliamo risposte concrete su vari punti». Le questioni sul tappeto restano quella del trasporto per quanti fra la cinquantina di cassintegrati accetterebbero di lavorare a Cene, in val Seriana, nelle locali fabbriche del gruppo Sitip; delle promesse assunzioni nelle partecipate del Comune; dei promessi corsi di riqualificazione provinciali. Fin qui tutte le promesse udite si erano sciolte come neve al sole. Per il pullman, la Sitip aveva stabilito il 30 settembre come data ultimativa entro cui avere un quadro definitivo di quanti si sarebbero recati a Cene; passata quella, senza garanzie e quindi senza sapere quanti avrebbero potuto fruire del mezzo, l’azienda si è tirata fuori. Agesp dal canto suo ha fatto dei preventivi, «e noi altri, con altri vettori, a prezzi più bassi – una spesa sui 300 euro giornalieri complessivi» spiega Ferrari. ma la Sitip, riferiscono i cassintegrati, non sembra disposta a mettere in un turno unico gli eventuali "super-pendolari" da Busto, rendendo inutile anche l’idea del pullman. A detta dei lavoratori, l’azienda non sembra semplicemente interessata a riassorbirli, punto.

Per le assunzioni nelle partecipate comunali, sono già stati svolti dei colloqui in Agesp e si attendono novità: Farioli, senza proclami o impegni vincolanti, sta operando anche su questo fronte per verificare la disponibilità dell’azienda. Quanto ai corsi di riqualificazione, Ferrari riferisce che la prossima settimana potrebbe tenersi un incontro in Provincia con il presidente Marco Reguzzoni.
«Sospendiamo il presidio per questi questi giorni, ma ci faremo rivedere» avverte Ferrari: «saremo in consiglio comunale alla prossima seduta e ci faremo vivi anche l’11 novembre», quando arriverà in visita a Busto il cardinale arcivescovo Dionigi Tettamanzi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 31 ottobre 2007
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