Mobilitazione generale per Palazzo Visconti

Associazioni, Comitati, Comune e Provincia insieme per salvare l’edificio storico compito dal rogo. Il sindaco: «Prima salviamo la struttura, poi pensiamo alla destinazione»

Mobilitazione generale per salvare Palazzo Visconti. A due settimane dal rogo che ha distrutto parte del palazzo, sono in molti che si sono mossi per recuperare il più antico esempio di architettura civile della città, cittadini privati costituitisi in comitati, associazioni ed enti pubblici. Oltre alle proposte della Società storica saronnese, al Comitato di cittadini, anche il presidente della Provincia di Varese, Marco Reguzzoni ha assicurato un contributo per la rinascita del Palazzo saronnese. “Sono in attesa di risposte da altri Enti pubblici e privati – spiega il sindaco Pierlugi Gilli -. Con grande gioia ho appreso della costituzione di Comitati di cittadini ed associazioni per il risanamento di Palazzo Visconti: una gara nella generosità che fa onore ai Saronnesi del secondo millennio, che vogliono spontaneamente contribuire con denaro raccolto alla rinascita del Municìpi Vècc» . A tutto ciò si aggiungono i finanziamenti del Comune di Saronno «con gli opportuni ritocchi del bilancio di quest’anno  -prosegue il primo cittadino -, i necessari stanziamenti nel bilancio del prossimo anno, la revisione del piano triennale degli investimenti».

Il primo intervento sarà soprattutto di restauro, senza troppe discussioni sull‘utilizzo futuro di Palazzo Visconti. Discussioni che in passato ne hanno impedito il recupero. Infatti il progetto redatto dall’amministrazione comunale, e approvato anche dalla Sovrintendenza ai Beni culturali, era diviso in due parti: una con il recupero della struttura, l’altra con i lavori necessari per la destinazione d’uso prevista in precedenza per ospitare il nuovo Municipio.  

«In un Consiglio Comunale presto dedicato solo a questo tema, proporrò una scansione dei provvedimenti da adottare, suddivisi in lotti autonomi – aggiunge Gilli -. Dopo l’intervenire nell’immediato per mettere in sicurezza Palazzo Visconti con robusti ponteggi: ricostruire al più presto il tetto dell’edificio; restaurare il Palazzo, nelle parti esterne, inclusi i serramenti, e nelle strutture interne, per recuperarne gli affreschi e la stabilità; completare il restauro con gli impianti, i servizi, i serramenti interni, una volta decisa la destinazione finale».

Quindi la decisione sul riutilizzo del Palazzo dovrà essere presa con calma, mentre si eseguono gli interventi più urgenti. «Con il fuoco alle porte, appare prematuro occuparsi della destinazione ventura dell’edificio – conclude Gilli -; non sarò certo io ad imprimere il segno delle mie opinioni sull’uso futuro di Palazzo Visconti: non ne ho il tempo, anzi, ho forse  già fatto il mio tempo; ma, insieme alla mia Giunta ed all’impeccabile lavoro dei tecnici comunali, ho avuto il tempo di preparare i restauri del Palazzo, con un progetto disponibile; l’ho consegnato al Consiglio Comunale, tutore del buono e del bello della città, nella certezza che si voglia cooperare insieme, a comprova che la politica saprà in questo caso corrispondere pienamente alle attese dei Saronnesi, desiderosi di rivedere al più presto Palazzo Visconti ritornare al suo nobile splendore: come si merita, come ci meritiamo».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 ottobre 2007
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