Mrsic sorride: «Abbiamo voluto vincere»

Il tecnico croato felice per la prima vittoria in campionato: «Abbiamo voluto vincere». Lardo si lecca le ferite: «Occasione sprecata»

Finalmente un mezzo sorriso per Veljko Mrsic, che dopo il primo successo in campionato può godersi qualche giorno di relativa tranquillità. Una Cimberio convincente quella di oggi, davvero lontana parente della versione shock vista ultimamente, come dimostrano le prime dichiarazioni del tecnico croato: «E’ cambiato tanto nel nostro atteggiamento, perchè oggi abbiamo voluto vincere la partita. Siamo scesi in campo con decisione, crescendo minuto dopo minuto e ritrovando fiducia in attacco. Era molto importante vincere oggi per rompere il ghiaccio, adesso potremo lavorare più serenamente».

Se guardiamo le cifre balzano all’occhio le ventitre palle perse da De Pol e compagni, un’enormità che però non è pesata sull’esito del match: «Se c’è intensità possiamo perdere molti palloni – sostiene Mrsic – certo oggi abbiamo esagerato, ma una squadra che fa errori è comunque una squadra che lavora. Non dobbiamo lasciare troppi contropiede agli avversari, ma gli errori fanno parte del gioco».

Non appena la Cimberio ha ritrovato i suoi uomini più importanti, ecco arrivare i primi due punti in campionato. Il coach originario di Spalato non può che confermare questo dato di fatto: «Galanda e Capin hanno dimostrato di essere determinanti per noi: adesso non sono ancora al cento per cento, ma anche così fanno molto bene alla nostra squadra. Molto bene anche Hodge, che se gioca sfruttando difesa e contropiede è davvero un altro giocatore». Negativo invece Gabriel Fernandez, difeso comunque dal suo allenatore: «Gaby gioca con troppa ansia, ma noi dobbiamo aiutarlo. Oggi ha avuto un atteggiamento negativo, ma sono sicuro che uscirà da questo momento no».

 

Sicuramente più deluso è Lino Lardo, il coach che ha riportato la Sebastiani Rieti nella massima serie: «Oggi abbiamo perso un occasione. Dopo le tre sconfitte consecutive ci aspettavamo che Varese fosse un po’ tesa. Avremmo dovuto cominciare con ben altra energia nel primo tempo, in modo da sfruttare la situazione psicologica di Varese. Abbiamo giocato male, ma ci può stare dopo le prime due vittorie. Non è sempre possibile vincere, soprattutto in trasferta: i miei ragazzi hanno dato il massimo, ma non nel modo giusto».

A sentire il tecnico ligure, sono tante le cause del ko di questa sera: «Eravamo sempre indietro, e in attacco non siamo stati bravi a muovere con più pazienza la palla. La zona ha funzionato ad intermittenza, ma noi abbiamo cercato qualche giocata individuale di troppo». Fra i migliori della Solsonica, spiccano Sow (calato poi nel finale) e Finley. Lardo analizza così la loro prestazione: «In difesa Sow ha avuto qualche dimenticanza e diversi cali. Di sicuro non ha ancora i quaranta minuti nelle gambe, è un giocatore dotato di grande atleticità e per vederlo al top dovremo aspettare ancora un po’. Finley è stato 38 minuti in campo e a volte non è stato molto lucido nello sciegliere le giocate migliori, però ha offerto una buona prestazione».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 ottobre 2007
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.