Non ce la raccontate giusta

“Datevi all’ippica” poteva essere l’altro titolo, ma forse non c’è tanto da far ironia. Da qualche giorno c’è grande confusione sotto il cielo dei mondiali di ciclismo. Da poco partito il count down a meno di un anno dalla fatidica data, con orologi in piazza e cronometro sul sito ufficiale, è arrivata la doccia fredda da parte di Borghi, patron della società che gestisce l’ippodromo.
“Se non ci date garanzie niente firma per la concessione della struttura”. Con il commissario Bertolaso che ha strabuzzato gli occhi e preferiamo non sapere quale saranno stati i reali sentimenti del sindaco Fontana.
Di fronte alla presa di posizione di Borghi basta una sola domanda che nessuno gli sta facendo: ma cosa è intervenuto di nuovo nell’ultimo anno che non permette di concedere l’ippodromo?
La società delle Bettole è socia della Varese 2008 che organizza i mondiali e molti mesi fa ha firmato una lettera di impegno per la concessione della struttura. La questione della salvaguardia dell’ippica avanzata ora è una scusa solenne. Altrimenti non si capisce come mai prima non era stata sollevata. O meglio come mai le soluzioni già avanzate e accettate ora all’improvviso non vadano più bene.
Dall’aggiudicazione dei mondiali a Varese non è intervenuto alcun nuovo fattore sportivo o legato alle date o al diverso impegno della struttura. E allora?
Allora delle novità ci sono state, ma su ben altri fronti. Basta guardare fuori dall’ippodromo cosa sta succedendo nella vicina collina. Si costruisce e di gran lena perché quell’albergo dovrà essere pronto tra pochi mesi.
I mondiali hanno scatenato appetiti di ben altro livello dei 240mila euro che la Varese 2008 garantirà alla società che gestisce l’ippodromo. E allora chissà che non siano proprio le questioni immobiliari le ragioni del tanto discutere di questi giorni.
Il ciclismo sta vivendo un periodo tra i più bui della sua storia. Non farebbe piacere sapere che il doping dallo sport ora si sposta al mondo degli affari. Certo che prima si salta fuori da questa situazione, prima si evitano altre bruttissime figuracce di cui Varese non ha proprio bisogno.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 ottobre 2007
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