“Non vendete viaggi per la Birmania, sosterrete il regime”

Il consiglio comunale rivolge un apepllo alle agenzie di viaggio e ai cittadini. Firmano quasi tutti i consiglieri, da destra a sinistra

«Gentili varesini non andate più in Birmania, care agenzie di viaggi non vendete biglietti turistici per quel paese». Lo dice il consiglio comunale, o meglio, una lettera firmata da quasi tutti i consiglieri comunali di Varese, di destra e di sinistra, che durante l’ultima seduta hanno messo la loro firma su un appello alla cittadinanza proposta da Angelo Zappoli di Rifondazione Comunista. Lontani sono i tempi in cui nei consigli comunali  democristiani e comunisti litigavano sulle invasioni sovietiche da una parte, o sui colpi di stato finanziati dalla Cia dall’altra, oggi la vicenda della Birmania unisce tutti in una netta condanna della giunta militare che sta massacrando la pacifica protesta dei monaci.
Secondo i politici varesini bisogna però fare di più, e anche se la Birmania non è tra le prime mete turistiche scelte dai viaggiatori. Zappoli e i consiglieri di Varese ammoniscono: «Il turismo sostiene economicamente la dittatura militare al governo da più di 40 anni» e «l’impatto del turismo sulla popolazione locale è disastroso». Zappoli ha scritto un testo duro e articolato, in cui si ricorda che  sono documentate violazioni dei diritti umani nella costruzione delle infrastrutture turistiche. «L’organizzazione internazionale del lavoro ha dichiarato che il lavoro forzato è direttamente legato al settore pubblico ai progetti turistici e alla costruzione di strade – recita l’appello ai varesini –  e che ogni anno milioni di uomini, donne e bambini sono costretti, in condizioni di schiavitù, ai lavori forzati». Inoltre, la richiesta di non sostenere il turismo birmano arriva, continua l’appello, proprio dal partito di Aung San Sun Kyi e da centinaia di organizzazioni non governative.
Un testo molto duro, circostanziato, che si conclude con questa frase:  «Il consiglio comunale invita la cittadinanza ad escludere la Birmania dalle proprie mete turistiche e gli operatori turistici presenti a Varese e non promuovere, anzi ad escludere, la Birmania dalle loro proposte di viaggio».
E’ forse la prima volta che il consiglio comunale chiede  esplicitamente ai commercianti varesini, in questo caso del settore turismo, di subordinare le loro vendite a un obiettivo di carattere "etico".

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 ottobre 2007
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