Parte da Ispra l’avventura europea della chimica

Grande lavoro all'European Chemical Bureau dove si stanno gettando le basi della nuova Agenzia europea per la Chimica che ha sede ad Helsinki

Il primo luglio scorso ha aperto i battenti l’Agenzia europea per la Chimica. Un soggetto che dovrebbe portare maggiore precisione e chiarezza in un settore strategico ma molto delicato. Il preambolo di questa importante innovazione europea si sta vivendo a Ispra dove l’"European Chemical Bureau ( nella foto lo staff di Ispra), sta lavorando per creare le basi della futura attività. Il dottor Juan M. Riego Sintes, leader dell’Azione "Supporto alla politica sulle sostanze chimiche", ci spiega cosa sta avvenendo a Ispra e quali prospettive ci sono per il futuro del suo Chemical Bureau.

Nel centro di Ispra si sta lavorando l’Agenzia europea per la chimica di Helsinki. Esattamente cosa si sta facendo?
Nell’European Chemicals Bureau (ECB), unità appartenente all’Istituto per la Salute e Protezione del Consumatore del Centro Comune di Ricerche, si è tenuto un training della durata di otto mesi per circa 20 nuovi dipendenti della nuova Agenzia. Ma ancora più importante, si sono sviluppati, e ancora ci si lavora, alcuni progetti (REACH Implementation Projects) indirizzati alla preparazione degli strumenti che l’Agenzia, la Commissione, l’Industria e le Autorità dei Paesi Membri dovranno utilizzare per essere capaci di implementare il nuovo regolamento REACH. Questi progetti comprendono la definizione dei diversi processi necessari per far sì che l’Agenzia possa gestire il regolamento, compresa la creazione del software necessario per gestire tutti questi processi; la redazione di documenti guida per l’Industria e le Autorità su come ottenere e valutare l’informazione necessaria sulle sostanze chimiche, documenti guida per gli utilizzatori delle sostanze, etc. Altri documenti guida si riferiscono a tutte le fasi del processo REACH, dalla registrazione alla valutazione dei rischi fino alla concessione di autorizzazioni per sostanze specifiche o l’imposizione di restrizioni per l’utilizzo di certe sostanze. Infine i documenti guida considerano anche la classificazione delle sostanze e l’analisi socioeconomica dell’impatto dell’utilizzo oppure restrizione o sostituzione delle suddette sostanze. Si è anche sviluppato IUCLID5, il software e database che costituisce lo standard mondiale per la raccolta e interscambio di informazione sulle sostanze chimiche. Tutto questo insieme a quasi tutte le attività riguardanti la gestione della legislazione esistente sulle sostanze chimiche è in procinto di essere gradualmente trasferito all’Agenzia.

Quali vantaggi ha la classificazione delle sostanze chimiche? La classificazione delle sostanze chimiche in base ai suoi possibili effetti nocivi è uno strumento cruciale per assicurare la protezione dei consumatori e altri utilizzatori, ed anche l’ambiente, di fronte ai possibili effetti nocivi delle sostanze chimiche. Infatti, in base alla classificazione, si può decidere in che modo si può usare una sostanza e per quali finalità e prevedere le misure protettive adatte.
Da quante persone è formata l’equipe del settore chimico e da quali paesi provengono?
Nell’ECB, fino all’inizio di settembre, ci lavoravano circa 56 persone (tra funzionari permanenti e personale temporaneo) provenienti dai diversi paesi membri dell’Unione Europea. Adesso circa 10 persone sono già partite per lavorare a Helsinki e nei prossimi mesi ci andranno molte altre. È previsto che l’Agenzia delle Sostanze Chimiche di Helsinki raggiunga una cifra al di sopra delle 250 persone, quando sarà pienamente operativa.

Cos’è il REACH ( in termini molto divulgativi) e quali sono i vantaggi o le conseguenze di questa regolamentazione?
REACH è l’acronimo inglese di Registrazione, Valutazione, Autorizzazione, (e Restrizione) delle Sostanze Chimiche ed è il nome del nuovo regolamento per la gestione delle sostanze chimiche varato dall’Unione Europea nel Dicembre del 2006.
REACH è una rinnovazione radicale della legislazione europea in materia di sostanze chimiche che provvederà ad incrementare ed assicurare un alto livello di protezione delle persone e dell’ambiente dai possibili effetti nocivi delle sudette sostanze. Come risultato di REACH i produttori e importatori di sostanze chimiche verso e nell’Unione Europea dovranno dimostrare che i suoi prodotti possono essere usati senza causare dei rischi inaccettabili per le persone o l’ambiente, questo promuoverà l’ottenimento di dati migliori e più accurati sulle sostanze col conseguente aumento delle conoscenze sui loro possibili effetti. Di conseguenza, ci sarà un aumento dell’innovazione nell’industria chimica e un’incentivazione della sostituzione delle sostanze più pericolose con altre meno nocive.

Si sta formando anche il personale che si recherà a Helsinki? Si. Come già detto, un gruppo di circa 20 persone è stato formato qui. E poi un numero importante di personale del ECB è già stato o sarà presto distaccato all’Agenzia. Tutti quanti, insieme ad altri funzionari della Commissione provenienti da Bruxelles formano il nucleo centrale per l"inizio delle attività dell’Agenzia.

Quali profili professionali sono richiesti?
I profili sono svariati, come logico per un’Agenzia di queste dimensioni e con compiti così complessi. Si richiede personale amministrativo e manageriale, tecnici ed esperti in tecnologie dell’informazione, sia nel campo dell’hardware sia del software, esperti in aspetti legali e nell’applicazione della legislazione esistente sulle sostanze chimiche, chimici, biologi, tossicologi, ecotossicologi ed esperti in scienze della vita e l’ambiente in generale.

Quando inizierà l’attività della nuova Agenzia?
L’Agenzia ha già cominciato ad operare dal 1 luglio 2007. Ma è ancora nel processo di organizzazione interna e assunzione di personale. Si prevede che funzioni a pieno ritmo già dal 1 luglio 2008.

Perché è stato scelto il Centro di Ispra, quali qualità professionali garantisce in questo settore?
Per la grande esperienza nella gestione tecnica e scientifica a livello europeo di tutti gli aspetti della legislazione esistente riguardante le sostanze chimiche. Infatti il Centro di Ispra ha gestito la legislazione esistente per ben oltre 14 anni e ha contribuito in forma decisiva, in base all’esperienza accumulata, alla formulazione della nuova legislazione REACH.

Cambierà, e come cambierà l’attività nel settore chimico del centro di Ispra una volta attivata l’Agenzia?
Certamente ci saranno dei cambiamenti. Come già detto, tante attività saranno trasferite alla nuova Agenzia, comunque questo trasferimento sarà graduale nel tempo e ci sono ancora parecchie attività che rimangono, come quelle relative alla gestione dei biocidi, l’importazione ed esportazione di sostanze controllate, il coordinamento e lo sviluppo di metodi di test, strategie e modelli per caratterizzare le sostanze chimiche e valutare i loro rischi potenziali, etc. Si prevede che si incrementi il profilo di ricerca e si faccia particolare attenzione a nuove sostanze e tecnologie emergenti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 ottobre 2007
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