“Pecora Nera siamo tutti perchè la pecora nera non esiste”

“Il diritto di sbagliare. La pecora nera e altri sogni” è in esposizione nell’aula magna delle Scuole Medie Majno. Andrea Valente ci spiega il senso del progetto educativo

«Ognuno è unico, tutti siamo diversi e quindi siamo tutti “Pecora nera”». “Il diritto di sbagliare. La pecora nera e altri sogni” è la mostra in esposizione nell’aula magna delle Scuole Medie Majno di via Palestro a Gallarate nel quadro di Duemilalibri: trenta tavole inedite originali della Pecora Nera di Andrea Valente, nonché immagini con testo e ritratti dello stesso autore. Il progetto molto più ampio ha ottenuto il Premio Andersen 2007 come miglior progetto didattico e si è sviluppato in un percorso condotto con i ragazzi del carcere minorile di Nisida, nell’arcipelago delle isole Flegree, in provincia di Napoli. È lo stesso Valente a spiegare i termini di un’idea nata per caso in collaborazione con l’Istituto Penale Minorile di Nisida, il Centro Studi Europeo sulla criminalità minorile e l’associazione culturale Ko Librì,  curata da Ivan Giovannucci e da Rosangela Percoco: «Avrei dovuto tenere un solo incontro con i ragazzi del carcere, ma sono tornato sei volte, ogni volta per due giorni – spiega l’autore che nel 1995 inventò la celebre Pecora Nera -. Ne è nata la mostra, con immagini mie e dei ragazzi, che hanno dipinto i propri sogni. Non solo questo però: anche un libro, i cui fondi andranno a finanziare altri progetti rivolti all’educazione ed uno spettacolo teatrale messo in scena una volta sola nella stessa struttura carceraria». L’idea base è semplice, ma allo stesso tempo particolare ed interessante: «L’obiettivo è ribaltare un concetto negativo come quello di pecora nera, un soggetto unico nel suo genere e per questo irripetibile – spiega Valente -. Questi ragazzi non hanno avuto l’opportunità di vivere un’infanzia normale, non conoscono i sogni e aiutarli a rappresentarli è stato entusiasmante. Nisida è un luogo magico: sarà il mare, sarà il sole, la gente di Napoli che ne fanno un carcere modello anche grazie agli operatori che sono veri e propri missionari guidati dalla mano ferma e capace del direttore Gianluca Guida. L’esperienza è stata forte, ma importante: con la mia “creatura” spesso mi sono sentito felice ma inutile dal punto di vista umano, con questo progetto e quelli che verranno posso dare una mano dal punto di vista educativo. Ne ho incontrati di tutti i tipi, da quelli che si possono incontrare per strada a quelli che rigidamente obbediscono alle regole della camorra. I ragazzi che sono in bilico o  borderline sono tantissimi: dimostrando loro che anche Martin Luther King, Madre Teresa di Calcutta, Jesse Owens, Marie Curie, Eduardo De Filippo nella loro grandezza sono state pecore nere, perché di pecore nere non ne esistono, può dare loro una speranza dalla quale ripartire».  

Gallarate è la prima tappa dopo Napoli di un viaggio della mostra per l’Italia: una galleria di ritratti di uomini e donne (scienziati, artisti, viaggiatori, sportivi, poeti, scrittori, rivoluzionari) che nel Novecento hanno saputo perseguire sogni, passioni e utopie concretizzandoli con la loro esistenza. Si snodano immagini e parole sul tema della “pecora nera” e sul sogno del cambiamento. La mostra “Il diritto di sbagliare. La pecora nera e altri sogni”, che prende il nome da un libro dell’autore guatemalteco Augusto Monterroso (“La pecora nera e altre favole”), con efficacia visiva e allegorica rappresenta il diritto di esprimersi di tutti i ragazzi, è la testimonianza dell’arte come arma pacifica e potente di trasformazione, tra il diritto di sbagliare e il dovere di rieducarsi. Andrea Valente nel quadro di Duemilalibri incontrerà i ragazzi delle scuole venerdì 19 e sabato 20 ottobre, e sarà al Teatro del Popolo alle 15 di sabato 20 ottobre. La mostra è visitabile a ingresso libero, sabato 20 ottobre dalle 15.30 alle 18.30, domenica 21 ottobre dalle 10 alle 13; da lunedì 22 a venerdì 26 ottobre dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 16 (sabato e domenica ingresso da via Rusnati, nei giorni feriali da via Palestro).

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 ottobre 2007
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