Per una città sicura si parte dai cittadini

Presentato in questura il piano "Partecipa alla sicurezza" dal capo della squadra mobile Franco Novati che coinvolge 34 province italiane

"Partecipa alla sicurezza": è questo il nome del progetto ministeriale, attivo ormai da alcuni mesi, che coinvolge 34 province italiane tra cui Varese. Lo hanno presentato Franco Novati, capo della squadra mobile di Varese, e Mascia Mazzantini, vice capo di gabinetto. «Un progetto che ha lo scopo di coinvolgere i cittadini in prima persona nel costruire una città sicura – commenta la dottoressa Mazzantini -,  un obiettivo che perseguiamo già da tanto tempo con incontri nelle scuole e rivolti agli anziani, per educare i bambini fin da piccoli alla collaborazione e ad avere un senso di responsabilità, e per aiutare i meno giovani a non cadere vittime di truffe». Sensibilizzare la partecipazione dei singoli per cercare una maggiore collaborazione nella segnalazione di eventuali reati, soprattutto nel campo della microcriminalità diffusa. Come nei recenti casi di alcuni reati che altrimenti non sarebbero stati risolti senza l’aiuto dei singoli cittadini che hanno prontamente chiamato il 113: lo scippo in corso Matteotti ai danni di un’anziana e la lite tra extracomunitari a Bizzozzero. Ma si arriva anche a parlare di situazioni ben più gravi, come quella della donna responsabile di un omicidio volontario a Milano per avere investito un uomo, arrestata a Varese proprio grazie alla segnalazione di un privato.

Il progetto “Partecipa alla sicurezza” vede coinvolta tutta la Polizia di Stato, da quella ferroviaria alla postale, e il bilancio presentato oggi dal capo della squadra mobile, una sorta di “consuntivo/incentivo”, è il risultato dei primi mesi di questa collaborazione. «Bisogna lavorare su tutti i fronti, coinvolgendo maggiormente i cittadini per fargli capire che la pubblica amministrazione non è lontana né diversa da loro - spiega il vice-questore vicario Giovanni Scifo – , senza però voler creare allarmismo o fobie diffuse». Per questo, oltre ai progetti specifici per bambini e anziani, si sta cercando di coinvolgere tutta la comunità, anche attraverso i media: «tutti devono sentirsi partecipi in prima persona nella costruzione di una città nel segno della sicurezza» commenta Novati, illustrando i dati di arresti e denunce, a livello provinciale, del mese di agosto. «Parliamo di segnalazioni e fermi solo relativi ai reati della cosiddetta criminalità diffusa, di crimini come lo sfruttamento della prostituzione, lo spaccio di droga, i delitti predatori, cioè contro il patrimonio, e l’immigrazione clandestina». Nel mese di agosto, per quanto riguarda gli stupefacenti, ad agosto sono state arrestate 28 persone, tra cui 16 straniere, e denunciate altre 15, tra cui 8 stranieri, e sono stati sequestrati 1,2 chili di cocaina e 2,5 di canapa indiana. Ancora, sono state fermate 12 persone e denunciate 16 per immigrazione clandestina, 8 fermate e 24 segnalate per delitti predatori e 2 arrestate e una denunciata per lo sfruttamento della prostituzione. In totale, 50 arresti e 56 denunce. Numeri nella norma: sono però di buon auspicio i casi delle segnalazioni da parte dei cittadini per la buona riuscita del progetto, un piccolo passo per la costruzione di una città sicura partendo dalla partecipazione dei singoli.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 ottobre 2007
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