Pesca in Ticino: dove gettare l’amo

Quanto si è pescato nel 2006? Più del 2005. Ecco le razze più diffuse e catturate nei laghi Verbano, di Lugano e laghetti alpini, oltre che nel Ticino, Verzasca e Sottoceneri

Una pesca di pesce da 5.646Kg. Non è il frutto del lavoro del più bravo pescatore del mondo, ma il totale delle catture registrare dai pescatori dilettanti nel Verbano per il 2006. Un’annata migliore rispetto al 2005 (+6%), dove a trionfare è stato il persico, insieme a trota, coregone e pesce bianco.  Il pesce persico con 2,4t ha fornito il contributo principale al pescato e ha fatto registrare un incremento significativo rispetto al 2005 (+1.117 kg; +89%), raggiungendo il livello massimo per il periodo di osservazione 1996-2006. Si è invece verificato un sensibile regresso per le trote (-18%) e per il luccio (-55%), mentre il coregone resta stabile rispetto al 2005 (+5%).
 
Per quanto riguarda i pescatori professionali, invece, la pesca è stata di 51.567Kg, un aumento del 7%.  Le specie che hanno maggiormente contribuito a questo risultato sono l’agone, il coregone e il pesce bianco.
 
Dati simili e comunque positivi per il Lago di Lugano. I dilettanti hanno totalizzato 21.511 Kg, contro i 13.524 del 2005.  Le specie più importanti hanno mostrato un aumento, fatta eccezione per il pesce persico, che ha fatto registrare un leggero calo (-8%). Il lucioperca, che nel 2005 aveva prodotto un pescato insoddisfacente, ha contribuito in modo determinante all’ottimo risultato, con 7,9 t (+518%) che, sommate alle 7,1 t prodotte dal pesce persico danno una connotazione di particolare pregio qualitativo al pescato del 2006.
 
Come per la pesca dilettantistica, il prodotto della pesca professionale ha fatto rilevare un netto incremento. Con 40.200 kg nel 2006 è infatti stato di ben 8,3 t superiore a quello del 2005 (+26%). L’incremento è da attribuire soprattutto alle abbondanti catture di pesce bianco (gardon: +32%), lucioperca (+73%) e pesce persico (+21%). Per le trote, prodotto quantitativamente secondario della pesca professionale, si è rilevato un risultato interessante (+157%).
 
Nei corsi d’acqua ticinesi nel 2006 sono state realizzate 52.121 catture (+7% rispetto al 2005), di cui 52.081 di trote e 40 di temoli, corrispondenti a 11.274 kg (+9%). La leggera ripresa è attribuita all’aumento nella pressione di pesca (+6%). Si conferma la tendenza all’aumento delle catture (+17%) nel comparto fluviale che in genere fornisce la maggior parte del pescato (fiume Ticino e affluenti) e che negli scorsi anni aveva destato qualche preoccupazione. Un’altra zona da cui giungono segnali positivi è il fiume Verzasca (+28%). Per il bacino imbrifero del Brenno, il risultato si attesta su quelli degli anni precedenti, con un incremento del pescato (+7%). Considerato che in buona parte del comparto fluviale la fauna ittica è stata decimata dalle alluvioni di luglio, il risultato è positivo. Con un nuovo leggero decremento delle catture (-7%), perdura invece la tendenza negativa iniziata nel 2002 per il pescato dei corsi d’acqua della Vallemaggia. La parallela decrescita della pressione di pesca indica che la riduzione del pescato e la disaffezione dei pescatori sono fenomeni legati, i cui effetti si sommano.  

Nel Sottoceneri, dopo i segnali incoraggianti del 2005, si è registrato un leggero calo delle catture (-3%) nonostante una maggiore pressione di pesca. La situazione non si è ancora ristabilita dopo le alluvioni di qualche anno fa. La forte riduzione delle catture (da 158 nel 2005 a 40 nel 2006) di temolo è stata determinata dall’intorbidamento del fiume Ticino nel mese di ottobre, conseguente alle alluvioni che hanno dimezzato la pressione di pesca.

Infine ecco i dati riguardanti i laghi alpini ed altri bacini. Nel 2006, le catture di trote e salmerini effettuate nei laghetti e nei bacini d’alta quota (sopra i 1.200 m) ammontano a 19.289, per un totale di 4.197 kg. Un aumento rispetto al 2005 del 5% in termini numerici e del 4% in termini ponderali. Il numero di catture per unità di sforzo di pesca è rimasto invariato. Le catture realizzate nei bacini a quote inferiori ammontano a 8.029 per un totale di 1.983 kg, (+4% rispetto al 2005). Lo sforzo di pesca è stato superiore al 2005 (+16%), quindi l’efficacia di cattura è peggiorata (-12%). 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 ottobre 2007
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