Piano Alitalia, Flai e AlCobas contestano le altre sigle

Al centro dell'attenzione l'accettazione di rivedere il ruolo dell’aeroporto di Malpensa facendo ricorso, contestualmente alla riduzione dei voli, agli ammortizzatori sociali

Flai trasporti e servizi, Al Cobas e Cub contestano la decisione delle segreterie nazionali di Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Sdl, Anpac, Anpav, Avia e Unione Piloti che ieri, 23 ottobre, hanno sottoscritto un accordo con i vertici Alitalia, accettando di rivedere il ruolo dell’aeroporto di Malpensa facendo ricorso, contestualmente alla riduzione dei voli, agli ammortizzatori sociali. «Siamo contrari al Piano Alitalia di ridimensionamento drastico di Malpensa – spiegano dalla Flai – con la perdita di circa 3000 posti di lavoro del sedime aeroportuale. E’ un Piano sbagliato perché concentra la rete dei voli intercontinentali su Roma abbandonando il mercato più ricco del nord Italia. Giudichiamo la posizione delle nove sigle sindacali romanocentrica, esclusivamente rispondente ad interessi localistici, non è certamente una posizione che tiene conto del mercato, ma è smaccatamente di stampo corporativo che finirà ancora una volta per penalizzare gli interessi dell’Italia se non è fortemente contrastata. Non si può più temporeggiare perché entro il 10 novembre il presidente di Alitalia, Maurizio Prato, indicherà al Governo il nuovo azionista per la Compagnia, come partner industriale che, a nostro avviso, deve conoscere non solo la posizione favorevole dei Sindacati romani sul ridimensionamento di Malpensa, ma deve essere messo al corrente anche della posizione fortemente contraria dei lavoratori di Malpensa e di Linate che non vogliono la mortificazione dell’economia aeroportuale di una regione come la Lombardia. Stiamo lottando con iniziative assembleari e con dibattiti dentro e fuori gli orari di lavoro, perciò invita tutti i lavoratori che condividono le sue tesi a partecipare con azioni di protesta unitarie rispetto ad una politica sbagliata che crea inevitabilmente gravi conseguenze per i dipendenti aeroportuali e per la collettività del territorio lombardo». 

«È inaudito – attaccano da Al Cobas e Cub -. Le segreterie nazionali di Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Sdl accettano i tagli su Malpensa e Linate. Con lo sciopero di lunedì 22 ottobre i lavoratori di Malpensa e Linate, hanno dimostrato la loro contrarietà al piano di Alitalia che taglia centinaia di voli negli scali aeroportuali lombardi. A meno di 24 ore di distanza, subito senza nessun pudore, le segreterie nazionali dei sindacati confederali, e dell’Sdl hanno accettato il taglio dei voli su Malpensa e Linate. Riteniamo inaccettabile anche, che ci si limiti a chiedere semplicemente e solo gli ammortizzatori sociali. Come se ubbidendo alle segreterie nazionali, si accettano i tagli su Malpensa e Linate, e si chiede solo di attutirne gli effetti sociali. Condanniamo questo atto delle segreterie nazionali, ci aspettiamo che tutte le organizzazioni sindacali di Malpensa e Linate, facciano altrettanto. Non con un generico comunicato, che come tutti sanno non serve a nulla. Ma con una drastica intensificazione della lotta. In assemblea generale i lavoratori hanno chiesto forme di lotta, anche fuori delle regole. Le segreterie regionali di Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Sdl dicano se vogliono realmente contrastare il piano di ridimensionamento di Malpensa e Linate prendendo le distanze dai loro nazionali».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 ottobre 2007
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