Presidio di protesta alla sede Agesp

Agesp perde l'appalto per i servizi ambientali a Castellanza e "scarica" senza preavviso tredici dipendenti. La Cgil: "Atteggiamento scorretto, non si è rispettato il contratto"

Agesp perde l’appalto per i servizi ambientali a Castellanza e in tredici si trovano nel limbo. Cose che capitano: ma non è piaciuto agli interessati il modo in cui i tredici lavoratori si sono sentiti dire questa mattina alle 6,30, a voce, di liberare gli armadietti perchè da lunedì non sarebbero più stati alle dipendenze della ex municipalizzata bustese. Il presidio alla sede Agesp di via Marco Polo è stato la reazione immediata ad una brutta sorpresa: una brutta sorpresa peraltro prevedibile. L’azienda aveva infatti perso la gara d’appalto tenutasi durante l’estate in favore di Aimeri Ambiente, società milanese la cui offerta era stata giudicata più confacente alle richieste dell’amministrazione comunale castellanzese. Questo avveniva più di un mese fa: successivamente Agesp, riferisce il seindaco di Castellanza Fabrizio Farisoglio, ha fatto ricorso al TAR, che con sentenza del 10 ottobre ha riconosciuto il diritto di Aimeri a subentrare nel servizio. «La nuova azienda avrebbe dovuto cominciare a lavorare già il 1° ottobre» ricorda Farisoglio.

Nel frattempo, Agesp a quanto pare non ha dato alcun preavviso ai lavoratori interessati, come invece prevede il contratto di lavoro. A commentare severamente questo atteggiamento è Stefano Rocci, segretario Cgil per la funzione pubblica in provincia di Varese. «Sono stato tempestato di chiamate disperate da stamattina all’alba» racconta, «e alle 8,30 ero davanti alla sede di Agesp per incontrare questi dipendenti, furibondi e con le lacrime agli occhi. Ho incontrato anche il responsabile delle relazioni industriali di Agesp, che si è detto convinto che l’azienda abbia agito correttamente, ma noi la pensiamo in tutt’altro modo». Rocci ricorda che i contratti prevedono espressamente un preavviso tale da consentire al lavoratore di prepararsi alla fine del servizio prestato. «È scorretto ai nostri occhi l’atteggiamento tenuto da Agesp, hanno preso sottogamba i contratti di lavoro. Qui si è leso un diritto del lavoratore» rincara il sindacalista. Solo a mezzogiorno, tramite raccomandata, è arrivata conferma scritta della cessazione dell’appalto e dunque del ruolo ricoperto.

Rocci ha già stretto i primi contatti con la Aimeri, che "erediterà" da lunedì i servizi ambientali a Castellanza e parrebbe disposta a preservare i posti di lavoro esistenti. Occorrerà comunque trattare sulla base delle condizioni contrattuali precedenti (paga, orari).

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 ottobre 2007
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