Primarie, “le liste bloccate garantiscono le quote rosa”

Così Erica D'Adda, segretario DS e consigliere comunale per l'Ulivo: "Con il sistema delle preferenze quante donne sarebbero state elette? Non certo il 50%"

Egregio Direttore,

leggendo le numerose lettere che arrivano alla Vostra redazione, che dimostrano un grande interesse per lo straordinario evento delle primarie del Partito Democratico che si sono svolte ieri, ve ne sono alcune che toccano un problema importante: quello delle liste bloccate.

E’ una scelta che capisco possa creare disagio, e dunque merita una risposta.

Mi limito alla più importante, quella che mostra come sia avvenuta un’autentica rivoluzione nei sistemi tradizionali della politica.

La scelta delle liste bloccate, con alternanza paritaria uomo/donna e donna/uomo, consente per la prima volta di eleggere il cinquanta per cento di donne – ripeto: cinquanta per cento – nelle due assemblee costituenti, quella nazionale e quella regionale.

Sappiamo tutti, anche i più ingenui, che questo non sarebbe mai avvenuto se si fosse votato con il metodo della preferenza.

Forse chi come me alle amministrative ha potuto mettersi in gioco e ottenere le preferenze necessarie per essere eletti, avrebbe avuto qualche possibilità di successo.

Forse.

Ma che dire delle giovani, delle donne che per la prima volta si sono avvicinate alla vita politica, di quelle che svolgono già un lavoro prezioso in politica ma non hanno la necessaria visibilità?

Quante possibilità avrebbero avuto?

Mi sento di dare la risposta: poche, quasi nessuna.

Riflettano, quelli che si sono posti, giustamente, questo problema. Credo meriti una valutazione meno approssimativa.

Domani le cose potranno cambiare, oggi per cambiare abbiamo usato un sistema che può non piacere ma è stato efficace.

Spero che chi, con questa motivazione, ha rinunciato a partecipare a un evento storico della democrazia del paese, possa oggi riprendere il cammino insieme a noi.

La bellissima giornata di ieri è stata il punto di partenza, non quello di arrivo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 ottobre 2007
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