Pro Patria a Verona, scontro fra pericolanti

Scaligeri in crisi, tigrotti quasi. Al "Bentegodi" (domenica, ore 14:30) è vietato fallire: ospiti quasi al completo, gialloblu con tre assenze

Si completa il trittico veneto della Pro Patria. Dopo le due sconfitte contro Venezia e Cittadella, i tigrotti saranno di scena al “Bentegodi” (domenica, ore 14:30), ospiti del Verona guidato da Davide Pellegrini. L’obiettivo dei biancoblu è tornare a casa con almeno un punto e lasciare quota 10 in classifica, una posizione scomoda a soli due punti dalla zona playout. Gli scaligeri dal canto loro devono assolutamente abbandonare il penultimo posto della graduatoria, frutto di un avvio stagionale quantomeno difficile.

Buone notizie dall’infermeria per mister Rossi: non manca molto al rientro in gruppo di Matteo Ardemagni (foto), il bomber prelevato dal Perugia e infortunatosi nel precampionato. L’attaccante di scuola Milan sarà l’unico assente certo in quel di Verona, mentre sono da valutare le condizioni di Raffaele Francioso, afflitto da un problema muscolare ai flessori che ne mette in dubbio l’utilizzo. Per il resto tutti abili e arruolati, con il tecnico piemontese costretto a risolvere alcuni scomodi ballottaggi: Cigardi-Negrini sul fronte destro dell’attacco, Rosso-Trezzi dalla parte opposta, Castellazzi-Dalla Bona a centrocampo (molto probabile il ritorno di Vecchio dal primo minuto), con Citterio pronto a sostituire Francioso in caso di forfait del difensore classe ’83.

Scontato invece l’utilizzo di Anania fra i pali, di Gasparello come perno offensivo, e del trio Candrina-Giani-Tramezzani in difesa.

Ci sarà un avversario in più per i tigrotti domenica al “Bentegodi”. I diecimila sostenitori gialloblu sono pronti a trascinare l’Hellas verso il secondo successo in campionato: un pubblico che non risente delle difficoltà attraversate dalla propria squadra, reduce dall’avvicendamento in panchina (Pellegrini al posto di Franco Colomba) e con un solo punto in più dalla Paganese ultima in classifica.

Nella città di Giulietta e Romeo è ancora da metabolizzare la clamorosa retrocessione del Verona in serie C, giunta al termine dello spareggio con lo Spezia, al quale si aggiunge il ritorno in B del Chievo, ex matricola terribile ai tempi di Corradi, Marazzina e mister Del Neri.

Tornando alle vicende della società campione d’Italia nell’ormai lontano 1985, domenica non ci saranno gli squalificati Iovine e Franzese, assenze alle quali si aggiunge quella dell’infortunato Marco Mancinelli. La società gialloblu presenta comunque una rosa di tutto rispetto, i cui valori non rispecchiano l’attuale valore di classifica: perse le stelle Pegolo e Guarente, i vari Sibilano, Martinelli, Ferrarese e William dovrebbero garantire una pronta risalita dal penultimo posto in classifica. O almeno, è quello che sperano tutti i tifosi scaligeri.

Dirigerà l’incontro il signor Roberto Bagarini di Fermo, coadiuvato dagli assistenti Ottavio Russo di Palermo e Arnaldo Levato di Torino. La Pro Patria ci prova: in questo campionato i tigrotti hanno sempre offerto buone prestazioni lontano da casa, match di Cittadella compreso. Ora è il momento di tornare a collezionare punti, altrimenti la situazione classifica dei biancoblu potrebbe farsi davvero deficitaria.

Verona – Pro Patria (probabili formazioni)

Verona (4-4-2): Rafael; Martinelli, Orfei, Sibilano, Morabito; Ferrarese, Giraldi, Herzan, Greco; William, Da Silva. A disp.: Cecchini, Comazzi, Hurme, Corrent, Dianda, Morante, Vriz. All.: Pellegrini.

Pro Patria (4-3-3): Anania; Candrina, Francioso (Citterio), Giani, Tramezzani; Castellazzi, Pessotto, Vecchio; Negrini, Gasparello, Trezzi. A disp.: Capelletti, Citterio (Francioso), Imburgia, Dalla Bona, Marino, Cigardi, Rosso. All.: Rossi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 ottobre 2007
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