«Quando ci siamo costruiti la ferrovia da soli»

Presentato in biblioteca a Tradate il primo volume di una nuova collana edita dall’Unione Industriali: “Velocità Varese”, la capacità degli industriali locali di leggere nel futuro

Una produzione industriale di livello europeo e mondiale che non è nata grazie alle coincidenze o al caso, ma grazie all’intuito, alla volontà e alla determinazione che contraddistingue da sempre il territorio Varesino. Il libro Velocità varese, scritto da Pietro Macchione per l’Unione industriali della Provincia di Varese e presentato in biblioteca a Tradate lunedì 8 ottobre, percorre proprio la storia economico sociale della nostra provincia proprio da quest’ottica. «Basti pensare a tutti i grandi imprenditori, come Poretti o lo stesso Frera, che le idee per le loro imprese se le sono fatte venire dopo aver girato il mondo e portato le conoscenze acquisite nella nostra provincia – ha spiegato l’autore, Pietro Macchione -. Oppure si deve ricordare quando in tutta Italia stavano nascendo le ferrovie e la nostra provincia stava rimando ferma: imprenditori, enti, cittadini si sono autotassati e si sono costruiti la propria ferrovia. Avevano capito che se si voleva crescere, non rimanere staccati dal resto d’Italia, da Milano e dall’Europa, ci si doveva muovere. E così ci siamo costruiti le nostre ferrovie, i primi in Italia».

Alla serata di presentazione del volume erano presenti anche il sindaco di Tradate Stefano Candiani, il presidente di Univa Michele Graglia il direttore Vittorio Gandini. «La velocità, dunque – ha spiegato Graglia -, come fattore di accelerazione della crescita di un intero sistema industriale locale. Guardare al futuro e, insieme, ricordarsi del passato sono due momenti di una medesima riflessione. La memoria di ciò che ci ha preceduto è, in ogni campo dell’agire umano, la premessa indispensabile per migliorare sempre, per superare i traguardi già raggiunti». «È nel concetto di velocità che può felicemente racchiudersi la sintesi dell’operoso agire che ha contraddistinto negli ultimi mille anni la società e l’economia del territorio varesino – ha aggiunto Macchione -; riconoscendo peraltro all’industria in generale e all’impresa in particolare il merito di questa straordinaria accelerazione che si è registrata negli ultimi 150 anni».

Parole a cui hanno fatto da eco quelle di uno dei più importanti esperti di storia dell’impresa italiana all’interno del sistema accademico italiano, Valerio Castronovo, anche lui tra i relatori della presentazione del libro “Velocità Varese”: «La velocità diventa un paradigma che va considerato in un’accezione più ampia e significativa: ossia come la capacità di prevedere e di intuire rapidamente, e talora anzi tempo, le potenzialità di una particolare innovazione nei procedimenti di lavoro o di un determinato genere di produzione in rapporto all’evoluzione delle tecnologie e del mercato. Ed è appunto questa attitudine di cui hanno dato prova gli imprenditori locali, il filo rosso che ha costituito nel corso del tempo una leva fondamentale delle fortune industriali di quest’angolo d’Italia a ridosso nel continente europeo».
«Sono orgoglioso che l’Unione Industriali abbia scelto la nostra bella biblioteca per presentare questo nuovo volume – ha spiegato il primo cittadino nell’introduzione della serata -. Proprio a Tradate dove le imprese oggi stanno faticando a trovare spazi adeguati: la città deve molto alle attività produttive e oggi chiedo ancora più attenzione anche nei confronti di quel mondo politico che non dà abbastanza attenzione alle industrie».

Parte da questo volume quindi una nuova collana dedicata alla storia dell’industria e dello sviluppo economico sociale della provincia di Varese. “Velocità Varese”, infatti, rappresenta il primo di sei libri che l’Unione Industriali realizzerà nei prossimi anni. Un’iniziativa non nuova, che fa il paio con la precedente collana già pubblicata nel decennio andato dal 1995 al 2005. Allora si trattò di una serie di volumi che ripercorrevano la storia industriale locale, analizzandola per aree geografiche. Dopo la Velocità toccherà al “Benessere”, per poi passare a “Moda e Mode”, all’”Energia”, all’”Immagine”, ai “Servizi”. Tutti temi che verranno toccati con pubblicazioni dedicate. Un percorso a tappe per raccontare le specificità del “Sistema varesino”, per capirne i punti di forza e l’evoluzione che ne ha fatto uno dei motori dell’economia lombarda e nazionale.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 ottobre 2007
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