Quel Guttuso illustratore!

Alla Sala Veratti una importante mostra ripercorre la produzione dedicata all’illustrazione del grande maestro di Bagheria

Disegni romantici dal volto
di donna, immagini crude dedicate alle atrocità della guerra, protagonisti
della letteratura classica firmati Guttuso. È variegata e
molteplice l’attività del maestro di Bagheria destinata all’illustrazione di volumi
e per la prima vola una mostra “Immagini per Parole. Renato Guttuso
illustratore”
alla Sala Veratti dal 13 ottobre al 18 novembre a cura di Serena
Contini e Enrico Crispolti
di Varese permette di “scoprire” un lato tanto
sconosciuto quanto importante dell’artista siciliano.

Per tutta la vita,
infatti, Renato Guttuso si dedicò all’illustrazione spaziano da acqueforti, a
litografie, a serigrafie, a disegni a china, a carboncino o a matita. Alcune
opere riprodotte in raffinati volumi impreziositi dalla carta lavorata a mano,
dai caratteri impressi artigianalmente, dalle legature accurate e frutto di un
comune sentire tra scrittore e artista, tra editore e stampatore, accomunati
dalla passione per l’oggetto-libro. Accanto a stampe prodotte a tiratura limitata
e numerata e volumi stampati.

«Ripercorrere la produzione
illustrata di Guttuso vuol anche dire – spiega Serena Contini – aprire un mondo
di relazioni tra l’artista e gli scrittori, un panorama intellettuale di grande
interesse che per la prima volta è raccolto in un catalogo con un lavoro di
studio sistematico sulla produzione di illustrazioni destinate al mondo
editoriale. Da libri a tiratura popolare, alcune volte addirittura uscite in
fascicoli, a vere opere d’arte a tiratura limitata con opere originali di
altissimo valore».

Dai classici come la Divina
Commedia
di Dante Alighieri e il Decamerone di Giovanni Boccaccio ai più
contemporanei Addio alle Armi di Ernest Hemingway e i Miserabili di Victor
Hugo, sono numerosi i testi letterari che Guttuso ha illustrato
nella sua carriera artistica, interpretando con le immagini, in un serrato
confronto con il testo, le provocazioni più emotive e immaginative dei diversi
autori.

«Siamo molto onorati – ha spiegato
il Sindaco Fontana all’anteprima Stampa – di ricordare un grande artista nel ventennale
della sua morte nella città dove ha
vissuto molti anni. È un Guttuso inedito e proprio per questo più interessante».

La volontà di Guttuso
illustratore è stata quella di raccontate il proprio tempo ai contemporanei, di
comunicare le tensioni, le tragedie, le rare speranze portando in superficie la
sensibilità e l’angoscia. Da illustrazioni densamente interpretative, nate da
un serrato confronto con il testo come quelle dei volumi di Hemingway e
Vittorini a illustrazioni in qualche modo “delegate” ove l’uso dei disegni e
della produzione grafica sono una sorta di commento visivo ai testi, il cammino
di Guttuso passa attraverso un percorso emotivo più vicino al disegno che alla
pittura.

La mostra si avvale della
collaborazione della Fondazione Pellin di Varese, che ha messo a disposizione
alcuni volumi illustrati della sua collezione, della Biblioteca Comunale
Panizzi di Reggio Emilia e della Biblioteca Ferruccio Parri di Milano, che sono presenti con il prestito di alcuni libri con incisioni originali e della
Biblioteca Civica di Varese.

Sala Veratti, Via Veratti –
Varese
Dal 13 ottobre al 18
novembre 2007
Inaugurazione sabato 13
ottobre ore 18.00
Orari: Dal martedì alla
domenica 10-12.30/14.30-18.30. Chiuso il lunedì. Ingresso libero
Informazioni Tel +39 0332
255284

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 ottobre 2007
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