Regione e mondo economico e sociale al fianco di Malpensa

Un incontro al Pirellone ha visto la firma di un documento congiunto in sostegno allo scalo varesino

La Regione Lombardia e varie realtà socio-economiche locali – fra cui Confindustria Lombardia, Cgil, Cisl, Uil e Ugl Lombardia, associazioni di categoria come Confesercenti, Cna, Confartigianato e Legacoop Lombardia – hanno sottoscritto un documento che chiede "il rilancio di Malpensa, leva irrinunciabile per la competitività italiana". Le parti hanno sottolineato "l’interesse comune a preservare le caratteristiche di hub dell’aeroporto di Malpensa", chiedendo al Governo di proseguire il confronto al Tavolo per Milano e di pronunciarsi sul piano industriale di Alitalia, giudicato negativamente da tutte le parti in causa.  

«Il documento “La Lombardia per il rilancio di Malpensa” ha confermato la volontà delle forze economiche e sociali di contrastare le decisioni assunte da Alitalia che prevedono il dimezzamento dei suoi voli ed il conseguente svuotamento dell’hub di Malpensa – si lege in una nota diffusa da Cgil -. La questione “Alitalia” e quella “Malpensa” non sono temi locali, ma attengono alle scelte del Paese. Il rischio di fallimento della compagnia è reale, ma la scelta di uscire da Malpensa e sbagliata e chiama direttamente in causa il Governo. Serve però che i ritardi sulle infrastrutture, tra tutti, il collegamento ferroviario che deve essere effettuato da Malpensa alla Stazione Centrale di Milano ed all’alta velocità e che può realizzare un diverso network nel nord Italia dimezzando i tempi e le distanze nell’area da  Torino/Bologna/Genova/Venezia verso Malpensa. È fondamentale un’azione delle istituzioni e delle forze sociali che non travalichino i propri ruoli. Per questa ragione abbiamo sottoscritto il documento, ma non condiviso la richiesta del Presidente della Regione di partecipare al Consiglio dei Ministri del Governo. Più opportuna, anche rafforzata dal documento condiviso, sarebbe una forte richiesta d’incontro al presidente del Consiglio, sia per la responsabilità politica e istituzionale sia in qualità di azionista di maggioranza di Alitalia. Resta forte l’allarme occupazionale – prosegue la nota -, per un settore senza tutele né ammortizzatori sociali che riguarderà qualche migliaia di addetti a rischio licenziamento. A sostegno di queste ragioni il sindacato di categoria ha indetto per il 25 ottobre una protesta, in tutta la regione, con fermata di 4 ore dalle 10 alle 14. La responsabilità sia del Governo che della Regione Lombardia non può però restare sulla carta».  

Nel frattempo pare che Alitalia abbia informato la Regione Lombardia di avere bisogno ancora di una settimana di tempo prima di comunicare il quadro esatto delle rotte che intende tagliare dall’aeroporto di Malpensa, mentre il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi a margine di una conferenza stampa sulla Finanziaria, si è detto sicuro della cessione della compagnia aerea entro l’anno.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 ottobre 2007
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