Rifondazione Comunista: ci vuole un’Expo diversa

Mario Agostinelli interviene in consiglio regionale sulla questione della candidatura di Milano per l'appuntamento del 2015

Riceviamo e pubblichiamo:

Oggi in Consiglio, il dibattito sull’Expo a Milano, a partire da una relazione del Presidente Formigoni seria e di merito, ha messo a nudo due posizioni che fanno dell’appuntamento per il 2015 il discrimine tra la continuità di un modello di distruzione del territorio e l’avvio, invece, di una diversa relazione con l’ambiente e la qualità della vita. Insomma, da un lato, c’è chi ritiene l’Expo il sigillo di quel percorso, che già la Lombardia ben conosce, tutto centrato su grandi opere e affari. Dall’altro c’è chi lo considera un’opportunità importante per liberare spazi e costruire luoghi di socialità e integrazione, per rendere più vivibile la nostra regione, in un processo che coinvolga democraticamente tutti i soggetti, i cittadini, i lavoratori, i movimenti e le istituzioni, e che segni il decisivo passaggio alla politica delle energia rinnovabili, dei trasporti collettivi, di una produzione industriale innovativa oltre che ambientalmente e socialmente compatibile. Posizioni diverse, che provengono da lontano e che ormai definiscono, all’interno del Consiglio, due schieramenti non identificabili con i tradizionali contorni di maggioranza e opposizione. Rifondazione e le altre forze della sinistra hanno presentato un proprio ordine del giorno, per dire sì all’Expo solo a condizione di un processo partecipativo e di un progetto sostenibile, con consumo di territorio pari a zero. Una posizione, la nostra, che ora porteremo fuori dall’Aula, tra i cittadini della Lombardia, i quali si aspettano che questo appuntamento rappresenti l’occasione di un vero cambio di passo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 ottobre 2007
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