Rinnovato il contratto nazionale per le imprese del legno

L’intesa riguarda 70.000 imprese e oltre 150.000 lavoratori dipendenti

 Le Organizzazioni di categoria dell’artigianato (Confartigianato Legno Arredo, Fnala Cna, Fial Casartigiani, Claai) e i Sindacati di categoria (Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil) hanno siglato il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro nel settore legno – arredo e boschivi. L’intesa riguarda 70.000 imprese e oltre 150.000 lavoratori dipendenti.

     La difficile trattativa con le organizzazioni sindacali dei lavoratori, per il rinnovo del CCNL, è durata circa un anno. Fra le difficoltà di contesto è da evidenziare la tendenza, gravissima, della legislazione a divenire sempre più invasiva nei confronti dell’autonomia delle organizzazioni datoriali e sindacali e, in particolare, la tendenza ad eliminare per via legislativa la specificità dell’artigianato. A tale pericolosa deriva si affianca anche l’evidente tentativo delle organizzazioni sindacali di omologare la contrattazione dell’artigianato a quello dell’industria.

     Con il nuovo modello contrattuale per l’artigianato si vuole raggiungere l’obiettivo di avere un contratto collettivo di lavoro realmente al servizio delle imprese, del territorio e dei lavoratori. Un contratto che possa “governare” i mercati regionali del lavoro e che aiuti imprese e territori a guadagnare in competitività. Un buon governo del salario e lo sviluppo della concertazione territoriale daranno piena cittadinanza ai diritti delle imprese e dei lavoratori, aiutando entrambi a rispettare le regole e, dunque, offrendo un valido contributo all’azione di contrasto del lavoro sommerso che le organizzazioni di categoria perseguono con forza e tenacia. Tutto ciò salvaguardando il ruolo di garanzia del livello nazionale di contrattazione.

     L’accordo, che copre il periodo 1 gennaio 2005 – 31 dicembre 2008, prevede un aumento medio mensile a regime (riferito al livello dell’operaio qualificato) di 102 euro. Gli incrementi salariali saranno erogati in due tranches di pari importo, la prima a decorrere dal 1° novembre  2007, la seconda dal 1° maggio 2008. Verrà inoltre erogata una somma una tantum di 400 euro.

     Nel contratto viene disciplinato l’apprendistato professionalizzante che prevede anche la determinazione del salario in percentuale crescente con l’anzianità di servizio.

     Giorgio Merletti, Presidente dell’Associazione Artigiani della Provincia di Varese, esprime soddisfazione per la firma dell’accordo <su un contratto moderno ed innovativo e che valorizza le specificità dell’artigianato>. Merletti sottolinea, soprattutto, <l’importanza del nuovo modello di apprendistato previsto dal contratto, istituto qualificante e peculiare dell’artigianato, sia per la durata della formazione sia per le nuove prestazioni garantite all’apprendista>.

     Inoltre, conclude Merletti, <con questo accordo viene riavviata la stagione dei rinnovi contrattuali nell’artigianato e si consente di dare attuazione alla riforma del sistema contrattuale nell’artigianato firmato il 14 febbraio 2006 dalle Confederazioni artigiane e da Cgil, Cisl e Uil.  Allo stesso modo si ribadisce e si afferma nuovamente, anche in relazione “all’interpello” del Ministero del Lavoro sull’apprendistato dello scorso primo ottobre, il ruolo primario delle Parti Sociali e della Contrattazione Collettiva>.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 ottobre 2007
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