Riti abbreviati per la vicenda “re di Portogallo”, due condanne e tre assoluzioni

Due anni e sei mesi per Pietro Orlandi, due anni per Filippo Ripamonti; assolti Poddighe, Michelin e Bertaglia

Due condanne e tre assoluzioni: questo il verdetto del gip Donatella Banci Tribunale di Busto Arsizio per i cinque imputati che hanno scelto il rito abbreviato nel processo relativo alla vicenda del "re di Portogallo" Rosario Poidimani. Nel dettaglio, le condanne sono state inflitte a Pietro Orlandi – due anni e sei mesi, come richiesto dal pm Giovanni Polizzi – e Filippo Ripamonti – due anni. Assolti invece Luisella Poddighe e Giuseppe Michelin, i "consoli" del "Principato di Braganza" a Pogliano Milanese, e Roberto Bertaglia. Per i primi due il giudice non ha ritenuto dimostrabile che essi fossero a conoscenza del carattere illecito degli atti del gruppo che faceva capo a Poidimani; Bertaglia è stato invece assolto da un capo d’imputazione per ricettazione.

L’appuntamento è al prossimo 21 febbraio per il dibattimento: sul banco degli imputati andranno, insieme a Rosario Poidimani, Ugo Gervasi, Fabrizio Bellora e Roberto Cavallaro. L’assoluzione di Poddighe, Michelin e Bertaglia permetterà al pm di citarli in qualità non più di imputati, bensì di testimoni a carico.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 ottobre 2007
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