Rubavano nei bar, quattro arresti

I carabinieri di Luino sgominanao una banda specializzata nei colpi in abitazioni e attività commerciali del Nord della provincia

Ricariche del telefono, gettoni rubati, slot machine forzate e cellulari: era questo il bottino della banda, composta da quattro albanesi, per cui i Carabinieri della Compagnia di Luino, domenica 14 ottobre alle 23.50, hanno eseguito le ordinanze di custodia cautelare. Due dei destinatari dell’ordinanza si trovavano già in carcere per furto: i due erano stati colti sul fatto in Val d’Aosta, e sono stati raggiunti dagli altri due connazionali, di cui non si conosceva più il domicilio, trovati dai carabinieri nella zona di Samarate.

Tutto è cominciato nel luglio del 2006, quando i quattro hanno compiuto dei furti in un bar, in un’abitazione di Germignaga e in un centro turistico di Cuvio, per poi continuare con altri furti sempre nel corso dello scorso anno: a settembre altri due furti ad esercizi pubblici, uno a Cuvio e l’altro a Luino, a fine ottobre venivano rubati dei gettoni in un autolavaggio di Lonate Pozzolo, mentre agli inizi di novembre veniva rapinata un’abitazione a Samarate e un bar di Porto Valtravaglia. I quattro arrestati, Mema Flamur, Mema Armand, Vucaj Agostin e Mema Edmond, sono stati visti aggirarsi intorno ai luoghi in cui poi si sono verificati i furti; in particolare, a notarli sono stati i frequentatori abituali dei locali, che hanno individuato negli albanesi degli avventori occasionali “sospetti”. Nasce proprio da li il sospetto e l’interesse nei loro confronti dei carabinieri, che li ha portati lo scorso 6 novembre a perquisire il domicilio degli stessi in Via Veneto 7 a Lonate Pozzolo, riconosciuto poi come la base logistica degli stessi.

Risultato: sono state rinvenute 127 stecche di sigarette, i cellulari rubati, sim card rubate, gettoni dell’autolavaggio, attrezzi da scasso ed altri monili che hanno collegato i quattro ai diversi furti avvenuti nei mesi precedenti. L’appartamento, in cui sono stati ritrovati quattro letti, i tabulati telefonici e i rapporti tra i quattro ha permesso ai carabinieri di accertare i legami stabili tra i quattro, e la responsabilità penale di tutti per i furti in questione. Dopo la perquisizione, tre gli stati di fermo emessi, un primo alt al gruppo, per poi arrivare a ieri, giorno in cui, dopo mesi di indagine, i quattro sono stati assicurati alla giustizia.

I furti hanno avuto principalmente come obiettivo esercizi pubblici, preceduti da un sopralluogo all’interno del locale individuato per verificare sia quali beni fossero suscettibili di furto, come slot machine, ricariche del telefono o macchine cambia soldi, sia le misure di sicurezza presenti. I furti sono stati commessi con l’ausilio di strumenti di scasso e di auto rubate, e le abitazioni sono state visitate nella notte, con gli ignari occupanti che dormivano.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 ottobre 2007
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