Ryanair: «O noi o Alitalia»

La posizione espressa dall’amministratore delegato della compagnia low-cost irlandese, Michael O’Leary. Balotta: «Ci sono slot disponibili, Ryanair li chieda»

Ryanair: o noi o Alitalia. È questa la posizione forte dell’amministratore delegato della compagnia low-cost irlandese, Michael O’Leary. Ryanair sarebbe dunque pronta a rinunciare ai massicci investimenti previsti su Malpensa se Alitalia non se ne andrà dallo scalo aeroportuale milanese. E’ l’ ultimatum lanciato alla compagnia di bandiera italiana in previsione di un allontanamento di Alitalia in base al piano industriale elaborato dall’amministratore delegato Maurizio Prato: gli irlandesi avevano presentato un piano di investimenti da un miliardo di euro per rafforzare le proprie attività sia su Malpensa, sia su Orio al Serio: «Il nostro programma per Malpensa – ha detto O’Leary incontrando la stampa a Milano – non procederà se Alitalia rimane». L’amministratore delegato di Ryanair ha anche affermato di non avere in programma incontri con Sea e ha detto che «il piano per Orio al Serio, proseguirà indipendentemente dalle evoluzioni su Malpensa. Se vuole un accordo con noi Sea deve dare più collaborazione». 

«O’ Leary, essendo tra i migliori del mestiere, sa perfettamente che può contare già da oggi su una buona capacità aeroportuale soprattutto al Terminal 2 di Malpensa e stare in buona compagnia con Easy Jet – attacca Dario Balotta, segretario regionale della Fit Cisl -. Sa infatti che a Malpensa ci sono già oggi oltre 400 slots al giorno disponili che a breve possono diventare 500 con alcuni accorgimenti organizzativi e aumentare di un altro centinaio qualora malauguratamente Alitalia dovesse ridimensionare la sua presenza sullo scalo della brughiera. Sea non può e non deve favorire il ripiegamento da Malpensa di Alitalia per fare un favore a Ryanair. Il carrier irlandese si conquisti i passeggeri competendo ad armi pari con il vettore di bandiera e smettendo di considerare Malpensa un aeroporto periferico e privo di ricchi servizi e non come gli aeroporti periferici e minori dove trova solitamente base in Europa per le attività della sua compagnia».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 ottobre 2007
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