Sabotaggio, incuria o fatalità? Scatta la caccia alle cause

Manca la corrente e i generatori non funzionano. Una simulazione in mattinata rivela che però non sono guasti. E' giallo

Qualcuno dice di aver sentito un piccolo scoppio. L’unica cosa certa è l’ora: 7 e 56. In quel momento avviene un guasto alla centralina di distribuzione dell’Enel, in via Guicciardini. L’azienda fa sapere di aver risolto il guasto in 52 minuti. Alle 8 e 48 la corrente torna. Intorno alle 9 l’ospedale si accende. E’ da una centralina da 15mila volt che distribuisce energia sull’intera utenza ospedaliera che comincia la mattinata. Simile a quella che governa la luce dei nostri condomini e che serve come una sorta di scambio,  a media tensione. Un problema non infrequente, che può capitare, ma a cui gli ospedali sono da sempre preparati grazie al proprio sistema di emergenza interno, a maggior ragione a Varese dove vi sono porte elettroniche e apparecchiature nuove.
Quello che ancora non si spiega è perché ben 4 generatori di emergenza del nuovo monoblocco avessero in quel momento un “circuito aperto”, come hanno riferito i vigili del fuoco in turno, ovvero uno stop che impediva alla corrente di passare e che ha reso impossibile l’avviarsi delle macchine, comprese quelle dette di back up.

Un particolare che rivela come il problema sia proprio del nuovo ospedale è quello che raccontano tecnici e sindacalisti, ovvero che nel vecchio ospedale, il sistema di emergenza è scattato dopo 15 secondi senza alcun problema, tanto che l’azienda ha aperto proprio tra i vecchi padiglioni l’unica sala operatoria, di emergenza, finora funzionante.

Alla Cofathec, l’azienda che fa da sala di regia delle strutture, bocche cucite. Ma c’è un altro particolare a infittire il “giallo”. Intorno alle 11 l’azienda ospedaliera ha compiuto una prova sui 4 generatori “pigri”: “Hanno fatto un collaudo e i generatori questa volta sono partiti senza problemi” spiegano i vigili del fuoco. Ma alle 7 e 56 erano fermi. Ed è questo il guaio che ha mandato in tilt tutto l’ospedale.
Sull’episodio l’ospedale ha già avviato un’inchiesta interna, mente Enel fa sapere che il guasto di loro pertinenza è stato riparato. Sulla centralina dell’Enel hanno lavorato quattro tecnici per tutta la mattina. In via Guicciardini qualche abitazione ha avuto un calo di potenza per qualche secondo, ma quasi tutti gli abitanti della zona non si sono accorti di nulla. Il problema è rimasto circoscritto all’ospedale e alla mancata entrata in funzione del sistema di generazione alternativo.
I sindacati Cgil e Cisl sostengono che è solo grazie all’abnegazione dei lavoratori che non è accaduto nulla. Daniele Marantelli, Stefano Tosi, dei Ds sostengono invece che l’ospedale tecnologico ha bisogno di maggior competenza per la sua complessità e che la Regione debba mettere in campo ora le migliori competenze sulla piazza. Molti lamentano il fatto che non sia ancora stato compiuta una simulazione del piano di emergenza.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 ottobre 2007
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