Sdegno e dolore dalla Ercole Comerio per gli atti vandalici

Scritte offensive sulla Lapide - Monumento che ricorda i caduti dell'azienda nei campi di sterminio nazisti

Riceviamo e pubblichiamo

Le Rappresentanze Sindacali della ditta Comerio Ercole esprimono il loro sdegno e dolore per il vile ed ignobile atto vandalico, compiuto sulla Lapide – Monumento che ricorda i caduti della nostra azienda, chi perito nei campi di sterminio nazisti chi nella Gloriosa guerra di Liberazione.
Esprimiamo la nostra più sincera solidarietà e vicinanza ai familiari dei nostri caduti perché questo gesto inqualificabile oltre che offendere la centenaria storia della nostra Azienda, ha offeso la memoria e l’onore dei loro cari, che con quel sacrificio da loro compiuto ha aperto le porte ad un paese libero e democratico.
Questi valori di libertà e democrazia così duramente conquistati sono purtroppo negli ultimi tempi, nella nostra città, messi a serio rischio da comportamenti e gesti che non possiamo più sottovalutare e non possiamo più continuare a farli passare inosservati.
L’attentato alla locale sede dell’A.N.P.I. del 2004, il vile agguato al deportato Angioletto Castiglioni figura esemplare dell’antifascismo Bustocco e a cui non mancherà mai la nostra sincera ammirazione e vicinanza, quanto accaduto sul monumento dei nostri Martiri, sono l’evidente segnale che si sta radicando una cultura dell’odio e della violenza che seppur la storia ha sconfitto e respinto più volte tende a ripresentarsi con i soliti modi arroganti ed indecenti.
Chiediamo a tutte le istituzioni preposte che intervengano in maniera più sollecita ed efficace nel contrastare questi inaccettabili episodi, perseguendo quelle odiose mani che nascoste dall’oscurità, si comportano in maniera incivile ed indegna per la storia di una città come la nostra Medaglia di Bronzo della Resistenza Italiana, ripristinando in particolare una legalità che da qualche tempo sembra latitare.
Chiediamo inoltre che nelle scuole si promuova assieme all’insegnamento dell’educazione civica, ormai così carente tra le nuove generazioni, la cultura della pace, della solidarietà mettendo a conoscenza di ciò che è stata la nostra storia, del sacrificio che costò la vita dei nostri e di tanti altri Martiri che non vorremmo mai più si ripresentasse.
Si invitano tutti i cittadini a vigilare come inizieremo a fare noi, e a fare in modo che i valori fondanti del nostro bene comune, rispetto, moralità, tolleranza, sconfiggano per l’ennesima volta quelle becere minoranze che fanno dell’anti cultura, del menefreghismo della cattiveria i loro valori che mai si potranno condividere.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 ottobre 2007
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