Siamo stati fortunati

Quaranta minuti al buio totale e nemmeno una vittima. Non c’è che dire: dobbiamo ritenerci fortunati.
Poteva, infatti, andare molto peggio. Questa volta i danni avrebbero potuto essere gravissimi.
Dopo la legionella ad aprile, i bisturi non sterilizzati in sala operatoria a maggio, i continui allagamenti e i cedimenti delle controsoffittature nell’estate scorsa, siamo arrivati ad ottobre al black out totale che ha messo ko tutta l’attività ospedaliera.

Ora come da copione, ci sarà una presa di posizione durissima da parte dell’Azienda ospedaliera, che ci vorrà vedere chiaro. Poi la ditta di turno assicurerà che il danno non si ripeterà perchè troverà la soluzione ottimale. Ci sarà una riunione in Regione che farà il punto e che si concluderà con la garanzia che: “La situazione è sotto controllo”.

Così il copione, che sentiamo recitare dall’inuagurazone del nuovo avvenieristico monoblocco, sarà completo in ogni sua parte.
Ad aprile il batterio della legionella è stato messo fuori gioco dai filtri prima e dall’impianto di clorazione poi. I disguidi con i ferri chirurgici sono stati risolti con un’organizzazione più attenta. Gli allagamenti sono stati scongiurati da un rafforzamento con tiranti dei bracci “sbicchierati”.

Rimaniamo fiduciosi che anche il sistema di alimentazione elettrico godrà di una rivisitazione che metterà al sicuro dal ripetersi di black out improvvisi.

E domani? Quello che rimane ancora da chiarire è cosa ci dobbiamo aspettare domani. Non serve parlar di disfattismo. Medici, infermieri e, soprattutto, cittadini hanno la necessità urgente di avere risposte concrete e vere. Siamo ancora in attesa di sapere chi è responsabile dei quattro casi di legionella, chi non ha curato il processo di sterilizzazione dei ferri chirurgici, chi non ha evitato che il monoblocco si allagasse.

Ogni soluzione a posteriori ci fa felici, più sereni. Sono le assicurazioni preventive che non ci tranquillizzano. Fino ad oggi siamo stati fortunati, ma non diteci che la situazione “è ora sotto controllo”.
“Ora” non vale per sempre….

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 ottobre 2007
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