Solidarietà al Rwanda: si parte con una scuola alberghiera

Presentata sabato 13 ottobre a Villa Truffini "Inshuti Onlus",un'associazione per sostenere lo sviluppo del Paese africano

“Tutti abbiamo qualcosa da donare”: è questo il motto della nuova associazione “Inshuti Italia-Rwanda” Onlus, presentata ufficialmente alla sala di Villa Truffini di Tradate sabato 13 ottobre alle autorità comunali. Tra essi anche il vicesindaco Vito Pipolo, il console del Rwanda in Italia e tutti gli associati e simpatizzanti tra cui l’avvocato Alcide Nicoli, e parecchi amici rwandesi e africani giunti per l’occasione dal resto della Lombardia e da altre regioni d’Italia. Una presentazione animata da un gruppo di giovani ballerine rwandesi e dalla proiezione di alcune foto della piccola nazione del africana, per poi proseguire con il discorso della fondatrice e presidente dell’associazione, Grace Kantengawa, che ha guidato l’incontro parlando della nascita di Inshuti.

Grace, in Italia ormai da più di trent’anni, ha vissuto sulla propria pelle le disgrazie che hanno attraversato in epoche diverse il Rwanda e oggi ha raggiunto il suo obiettivo di poter fare qualcosa per migliorare concretamente la situazione del suo Paese. La neonata associazione si prefigge infatti di guardare oltre il semplice aiuto economico, fornendo tutti gli strumenti necessari alle famiglie rwandesi per sostenersi in maniera autonoma, senza essere ostaggio di continui aiuti esterni e di affrontare in maniera risolutiva il problema dell’acqua.
Il primo e impegnativo progetto sarà la creazione di una scuola alberghiera per favorire l’insegnamento di un mestiere del quale c’è necessità, innescando così la scintilla per una ripresa economica che tarda ad arrivare dopo il tragico genocidio del 1994 che ha praticamente distrutto una generazione e reso orfani migliaia di bambini e ragazzi. «L’amicizia – ha aggiunto il vicepresidente Cyprien Mbituyimana – deve innanzitutto radicarsi e crescere tra tutti coloro che credono nel progetto, per poi essere proiettata e tradotta in azioni di solare solidarietà verso le famiglie meno fortunate del Rwanda, costrette ogni giorno a lottare per la sopravvivenza».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 ottobre 2007
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