“Strozzavano” piccoli imprenditori, tre in manette

Operazione durata un anno per la Guardia di Finanza: nella trappola degli usurai sono finiti almeno una ventina di persone, per un giro d’affari di circa 700 mila euro

Strozzavano” piccoli imprenditori in difficoltà, concedendo prestiti tra i 10 e i 20 mila euro e chiedendo poi i soldi indietro con interessi fino al 140 per cento annui. La Guardia di Finanza di Gallarate ha arrestato tre persone che agivano nella zona di Varese: nella loro  trappola sono finiti almeno una ventina di persone, per un giro d’affari che si aggira sui 700 mila euro. Le indagini sono durate un anno e hanno avuto origine dal sequestro di numerosi assegni bancari e postali e cambiali di pagamento nei confronti di un pregiudicato: da lì è partita una serie di accertamenti bancari mirati, oltre all’analisi di dati e appunti con cifre e nomi che hanno portato ad individuare una ventina di piccoli imprenditori in difficoltà delle province di Milano e Varese. Il lavoro più complesso per gli uomini delle Fiamme Gialle è consistito nell’opera di convincimento nei confronti delle vittime dell’usura, portate spesso a considerare come delle sorti di benefattori i tre che prestavano loro denaro: una volta resisi conto che il prestito risolveva in parte il problema, ma lo riproponeva in misura doppia o tripla alla fine del mese, quando cioè si trattava di restituire i soldi con interessi vertiginosi, qualcuno ha cominciato a raccontare, ha confermato di essersi rivolto agli indagati per piccoli prestiti di denaro e di aver emesso assegni a garanzia del pagamento. In manette sono così finiti Pasquale Di Martino, pregiudicato classe 1954 residente a Solbiate Arno, Daniele Consolo, del 1952 residente a Laveno Mombello e Valerio Esposito, nato nel 1954 e residente a Varese: i reati contestati sono usura, ricettazione e esercizio abusivo dell’attività creditizia. Una quarta persona è stata denunciata a piede libero per riciclaggio. I militari hanno anche sequestrato assegni ed effetti cambiari per 220 mila euro e quattro conti correnti bancari con movimentazioni di denaro per 420 mila euro.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 ottobre 2007
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