Tangentopoli varesina, reato prescritto per Paolo Caccia

Lo ha deciso la terza sezione penale della Corte d’Appello di Milano

La terza sezione penale della Corte d’Appello di Milano ha deciso di non doversi procedere nei confronti di Paolo Caccia per intervenuta prescrizione dei reati ad esso ascritti. Lo specifica in una nota lo stesso Paolo Caccia, ex democristiano ai tempi della Tangentopoli varesina, dando seguito ad un articolo comparso su Varesenews lo scorso 14 maggio 2002. Risale a cinque anni fa, infatti, la prima sentenza del Tribunale di Varese sulla tangentopoli varesina nella quale figurò anche il nome dello stesso Caccia, dichiarato colpevole del reato di concussione e per questo condannato a 5 anni.
In secondo grado, con udienza del 31 marzo 2006, depositata in cancelleria il successivo 24 maggio, la Corte d’Appello di Milano composta dal Presidente dottor Pierangelo Guerriero, dalla dottoressa Grazie Orsini e dalla dottoressa Giuliana Merola, ha dichiarato la prescrizione nei confronti di Paolo Caccia “previa derubricazione del reato di concussione”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 ottobre 2007
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