Treni Intercity più lenti di vent’anni fa

Su questi convogli, ormai considerati di serie b,non si contano i disagi. Uno su due non arriva in orario

Tutto è più veloce nella società odierna tranne le ferrovie. Potrà sembrare strano ma è così, gli Intercity sono più lenti mediamente di un’ora rispetto a vent’anni fa.  Se nel 1987 un Intercity copriva la tratta Roma-Napoli in 1 ora e 50 minuti oggi ne impiega 2 e 40 con sole due fermate in più. All’aumentare del tempo di percorrenza aumenta anche il biglietto, che Trenitalia non smette mai di ricordarci che è il più basso d’Europa, da 25 a 33 euro. Quello riportato è solo uno degli esempi riportati in un’indagine di "Altroconsumo" eseguita tra giugno e luglio di quest’anno durante la quale sono state analizzate le stazioni nei centri più importanti d’Italia come Roma, Napoli, Milano, Bologna, Bari e Torino.

Così si scopre che i treni Intercity, ormai considerati di serie b, una volta su due sono in ritardo e una su cinque con oltre 15 minuti di accumulo. Su 48 treni ispezionati ben 38 presentavano una porta rotta. Le stazioni peggiori sono state considerate Bari e Torino Porta Nuova mentre Bologna è la migliore. I treni più puntuali sono quelli che arrivano e partono da Milano col 68% delle carrozze puntuali mentre le peggiori sono Torino e Napoli con il solo 33% di carrozze giunte a destinazione in orario. Nonostante, comunque, i cittadini diano fiducia al trasporto su rotaia con un aumento del 4,8% dell’utenza dal 2005 al 2006 fare il biglietto è spesso un’odissea: bene gli sportelli automatici che risultano ben distribuiti, male gli sportelli con personale che nelle ore di punta risultano aperti solo al 60%. MAle il biglietto on-line quando ci sono di mezzo spostamenti di orari o treni internazionali, le denunce – sottolinea Altroconsumo – non si contano.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 ottobre 2007
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