Tutor sull’A8? “Meglio i controlli degli agenti”

Dibattito fra i lettori sulla necessità di nuovi controlli in autostrada dopo gli ultimi incidenti mortali. La Polstrada Autolaghi: "Non è solo un problema di velocità, servono sanzioni serie"

Velocità, alcool, scarsa manutenzione del manto stradale: c’è davvero una causa più frequente degli incidienti stradali? Dopo il terribile schianto che martedì 23 ottobre ha causato la morte di due suore sull’A8, i nostri lettori si interrogano: più controlli sulle autostrade sono utili? Dal dibattito che ne è nato la domanda più frequente riguarda il nuovo sistema di tutor, sviluppato da Autostrade per l’Italia e messo a disposizione della Polizia Stradale, che permette di rilevare, in base al tempo di percorrenza, la velocità media dei veicoli.
«I sensori immersi nell’asfalto – ci spiega la Polizia stradale Autolaghi – registrano tutti i veicoli che entrano in autostrada. Le telacamere invece segnalano la velocità media di percorrenza di ogni auto da un tratto all’altro. Se questa risulta troppo elevata, come per gli autovelox, arriveranno delle segnalazione al titolare del mezzo». Al momento sono mille i chilometri di rete autostradale dotati di questo sistema: vicino a Varese, ad esempio, c’è quello sull’A4 ben segnalato dal pannello luminoso su cui è installata la telecamera.

«Lo scopo di questi controlli – continua l’Autolaghi – è quella di tutelare la sicurezza degli autisti ed evitare che, soprattutto in punti pericolosi come alcune curve, non vengano superati i limiti». Secondo il sito di Autostrade SpA le prime installazioni hanno fatto registrare, in soli sei mesi, una riduzione del tasso di mortalità del 40 per cento.
Al momento la società e la Polizia stradale provinciale non hanno ancora preso in considerazione l’opzione di installarli anche sull’A8. Sull’Autolaghi attualmentel’unico rilevatore di velocità è quindi l’autovelox collocato a fine agosto al bivio  fra A8 e A9. «Sono sicuramente strumenti efficienti –  conclude l’agente -, ma non quanto il pattugliamento delle strade. Se fermiamo una autista colto in flagrante a superare i limiti, questo non ha scuse. Con autovelox e tutor invece ci sono tante scappatoie».

Insomma, secondo l’Autolaghi, non è solo un problema di velocità. «I frequenti incidenti non sono dovuti solo a una causa, ci sono altri fattori. Le macchine ad esempio hanno oramai standard di sicurezza elevati, ma è chiaro che quelle piccole sono meno sicure ed è sempre più alta la percentuale di chi guida dopo aver bevuto. Non è solo un questione di velocità: in Germania in alcuni tratti non ci sono limiti, ma quando ci sono e non vengono rispettati, le sanzioni sono serie e fanno male».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 ottobre 2007
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