Ulivo: “Difendiamo la scuola statale, non demoliamola”

Nota del gruppo consiliare dell'Ulivo dopo il consiglio comunale di lunedì 1 ottobre

Riceviamo e pubblichiamo

In merito al punto 12 all’ordine del giorno del consiglio comunale di lunedì 1 ottobre, e cioè la mozione di maggioranza su “Adeguata informativa sull’offerta formativa  e sulle opportunità di finanziamento a sostegno della libertà di educazione”, i consiglieri de “l’Ulivo” precisano quanto segue.

Sulla base di una stesura inesatta nella formulazione – rispetto a quanto il titolo proponeva- e in parte vanificata dal fatto che è già disponibile molto materiale informativo sull’offerta scolastica della Regione Lombardia, la discussione ha ben presto oltrepassato il tema in oggetto e anche le proposte della Commissione per il diritto allo studio, che già aveva auspicato un’ampia informazione alle famiglie su problemi quali il contributo per i trasporti, l’acquisto dei libri di testo, il calcolo del reddito ISEE…

L’attenzione si è focalizzata, invece, su scuola pubblica e  privata, con disquisizioni sui termini che si stavano usando, da alcuni in modo assolutamente inappropriato sotto l’aspetto lessicale, e a volte stravolti rispetto al comune linguaggio e al lessico giuridico.

La puntualizzazione della sig. Puricelli circa la differenza tra i termini “istruzione” ed “ educazione” – per lei necessaria, in quel momento in cui si discuteva di diritto all’“istruzione” – è stata interpretata come una negazione della funzione educativa della scuola: ben lontana, tale idea, dal nostro pensiero e dai nostri intenti, così come dal  mondo e dalla esperienza di vita della sopraddetta ex insegnante!!!

E’ comune sentire che ogni nostro rapporto umano o atto o gesto genera educazione o, al limite, diseducazione: tanto più, quel processo umano, relazionale e culturale che si imposta e attua nella scuola, con precisi obbiettivi e metodi.

In quel momento, invece, si parlava di diritto allo studio, di possibilità di accedere a servizi, di fruire di beni che permettano un’istruzione adeguata. La discussione ne è risultata snaturata e fuorviante, ed è ben presto degenerata nei toni.

Come sfondo alla discussione, poi, ci è parso – come ad altri presenti – aleggiare in aula un diffuso preconcetto che la scuola statale sforni vandali e bulli; che gli insegnanti statali siano disattenti e poco impegnati; che essa sia un pozzo senza fondo che ingoia denaro pubblico senza dare nulla in cambio…

A chi pensa così ci permettiamo di ricordare, ad esempio, che dell’educazione, della formazione, della prevenzione del bullismo e del disadattamento si sono fatte carico da sempre, ma ancor più in tempi recenti, le scuole medie  statali cassanesi, i cui insegnanti hanno proposto, attivato e condotto il tanto pregevole itinerario – denominato “ Pratica…mente adolescenti”- che tutti desiderano continuare.

Ci auguriamo che si sgombri il campo da equivoci e si possa riprendere il dialogo positivamente avviato in precedenza, tra tutte le componenti del consiglio comunale, nell’interesse della nostra comunità. 

Gruppo consiliare

Ulivo Cassano Magnago

Dopo il consiglio comunale del 01/10/07:

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 ottobre 2007
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