Un appello per i cristiani iracheni fuggiti in Libano

Duemila famiglie cristiane fuggite dall'Iraq sopravvivono in clandestinità nel Paese dei cedri: se ne parl al Sociale giovedì 25 ottobre con il vescovo mons. Kassarji

La Fondazione San Giacomo invita all’incontro "Appello per i cristiani iracheni rifugiati in Libano", cui parteciperanno S.E. Monsignor Michel Kassarji, Vescovo Caldeo a Beirut, e Rodolfo Casadei, Inviato Speciale del settimanale Tempi. L’incontro si terrà giovedì 25 ottobre alle 21,15 al Teatro Sociale di Piazza Plebliscito, 1 a Busto Arsizio.

La testimonianza, scrivono gli organizzatori, intende far conoscere la situazione dei cristiani iracheni rifugiati in Libano in stato di clandestinità.
Il vescovo Mons. Kassarji ha raccontato della situazione dei cristiani Caldei Iracheni che scappano e si rifugiano, in cerca di futuro, in Libano, unica nazione con una presenza cristiana ancora organizzata.

Oggi sono oltre 2000 le famiglie rifugiate.
Nessuno dei componenti ha permessi di soggiorno, ed è nella più completa clandestinità, con immaginabili riflessi sulla scelta dei modi con cui sopravvivere. Una clandestinità tollerata e non perseguita dalle autorità, ma che li destina a vivere come fantasmi, senza medicine, assistenza, diritti e identità civile: senza alcuna soluzione per il futuro, che si auspica invece che gli organismi politici internazionali sappiano ideare.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 ottobre 2007
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.