“Un appello per i cristiani iracheni rifugiati in Libano”

Per il ciclo d’incontri organizzato dalla Fondazione San Giacomo "QUID EST VERITAS? Testimoni della verità" appuntamento giovedì 25 ottobre alle ore 21:15 al Teatro Sociale

Per il ciclo d’incontri organizzato dalla Fondazione San Giacomo: “QUID EST VERITAS? Testimoni della verità”, nuovo appuntamento giovedì 25 ottobre alle ore 21:15 al Teatro Sociale di Busto Arsizio (VA) in piazza Plebiscito,1. Ospite d’eccezione, insieme a Rodolfo Casadei inviato speciale di Tempi, S.E. Mons. Michel Kassarji vescovo Caldeo a Beirut che interverrà su un tema di grande importanza: “Un appello per i cristiani iracheni rifugiati in Libano”. L’evento ha il patrocinio della Città di Busto Arsizio.
A fine agosto è intervenuto don Emmanuele Silanos, missionario della Fraternità Sacerdotale San Carlo Borromeo a Taiwan; in settembre, al Teatro Sociale di Busto Arsizio, la testimonianza di padre Giuseppe Berton missionario saveriano in Sierra Leone, seguita all’inizio di ottobre da quella di padre Romano Scalfi in occasione dei cinquat’anni di Russia Cristiana, da lui stesso fondata.
Il Vescovo Caldeo a Beirut Mons. Kassarji parlerà della situazione dei cristiani Caldei Iracheni che scappano dal loro Paese e si rifugiano, in cerca di futuro, in Libano, unica nazione con una presenza cristiana ancora organizzata.
Rodolfo Casadei è autore di reportage periodici sul settimanale Tempi che a partire dall’estate 2007 hanno contribuito a richiamare l’attenzione sulla situazione drammatica di questa comunità cristiana,  che Mons. Kassarji sta personalmente sostenendo.
Il Vescovo ha raccontato che oggi sono oltre 2.000 le famiglie rifugiate. Nessuno dei componenti ha permessi di soggiorno, ed è nella più completa clandestinità, con immaginabili riflessi sulla scelta dei modi con cui sopravvivere. Una clandestinità tollerata e non perseguita dalle autorità, ma che li destina a vivere come fantasmi, senza medicine, assistenza, diritti e identità civile: senza alcuna soluzione per il futuro, che si auspica invece che gli organismi politici internazionali sappiano ideare.
Gli incontri, ad ingresso gratuito, sono aperti a tutti gli interessati, con registrazione obbligatoria prima dell’inizio.

Per maggiori informazioni è possibile contattare la segreteria della Fondazione, telefono: 0331.336.390.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 ottobre 2007
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