Un autodromo per le macchinine? Ci vuole il sì dei vicini

Il comune chiede alle villette di Bizzozero di firmare una liberatoria sul rumore dei piccoli bolidi

Saranno i residenti di Bizzozero a decidere se l’autodromo delle macchine radiocomandate ha le caratteristiche per convivere con il quartiere. E’ la richiesta che il comune  ha fatto al privato che da tre anni sta cercando di trasformare il suo terreno dietro il Gs di Bizzozero, in via delle Vigne, in una pista all’avanguardia per gli appassionati del genere: una liberatoria di chi abita nelle villette della zona per garantire che sono contrari alla nuova pista. Una volta incassato il via libera, toccherà al consiglio comunale valutare la proposta. L’idea del minicircuito è nuova nel suo genere, almeno per la nostra città,  bolidi radiocomandati per appassionati, ma anche una tribuna per i piloti, box, depositi, e una pista che originariamente era prevista in asfalto colato. Tutto al condizionale, però, perché il progetto deve ancora passare in consiglio comunale, e da ben tre anni giace tra le pieghe della burocrazia comunale. Il privato, che ha incassato il sì della circoscrizione e una variazione di destinazione urbanistica sta affrontando la commissione urbanistica. Una relazione dell’arpa sul rumore che produrrà la pista ha date parziale parere positivo, salvo che per la distanza con una villetta. Il privato ha però ribattuto che la distanza non è quella segnalata dall’Arpa(circa 50 metri, ma almeno il doppio). Ora, il comune chiede ancora una nuovo passaggio e cioè la liberatoria dei vicini di casa, alcuni dei quali sarebbero anche parenti del propietario del terreno, Cesare Ferrario.
Fabrizio Mirabelli dei Ds ha presentato un’interrogazione: «La pubblica amministrazione – dice – non può tenere in ballo un privato per tre anni senza dargli una risposta, quando per gli alberghi dei mondiali hanno deciso tutto in tre mesi».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 ottobre 2007
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