Un tetto provvisorio per salvare subito Palazzo Visconti

La situazione è grave è l’edificio è a rischio. Il sindaco Gilli chiede in consiglio comunale agli schieramenti politici di mettere da parte le polemiche sulla destinazione dello stabile

Un tetto provvisorio per Palazzo Visconti. Ma soprattutto la richiesta di unirsi per fronteggiare la situazione superando i dubbi e le polemiche che sia maggioranza che opposizione hanno fatto emergere nei confronti del progetto di recupero proposto dall’amministrazione comunale. Una vera tirata d’orecchie quella che ha operato il sindaco in apertura di consiglio comunale lunedì sera, nei confronti dei due schieramenti di centrodestra e centrosinistra: «Sapevamo che la situazione del palazzo era a rischio, delicata. Per questo il progetto redatto dai tecnici comunali era pronto da mesi, sia per il restauro, sia per il trasferimento del comune nello stabile di Palazzo Visconti – ha spiegato Gilli -. Poi anche la maggioranza si è fatta venire degli scrupoli di coscienza per le obiezioni della minoranza. I tempi si sono allungati notevolmente, e non solo per il problema dovuto alla finanziaria che ci impedisce di fare mutui, ma per affidare incarichi a esperti, per parlare ancora della destinazione, e così via. È stato perso tempo e oggi mi trovo qui, a chiedere di essere uniti nell’affrontare il prima possibile il recupero e ristrutturazione del più antico palazzo della città».

Le fiamme che hanno distrutto Palazzo Visconti sono divampate venerdì mattina. Ci è voluto tutto il giorno per domare l’incendio a causa dei vetusti solai in legni, tra l’altro con travi impermeabilizzate con catrame, situazione che ha permesso un propagarsi veloce delle fiamme. Dopo l’incendio riemergono così anche le vecchie polemiche: il fatto che si doveva insediare un centro multimediale, la sovrintendenza e i pompieri che dissero di no, la volontà dell’amministrazione farne nuova sede del comune, il blocco da parte dell’intero consiglio comunale.

«Ora la situazione va affrontata nell’immediato - ha sottolineato Gilli -. Tramite un ponteggio sistemeremo una copertura provvisorio che, salvo agenti atmosferici particolarmente violenti, proteggerà la ricchezza del palazzo per le prossime settimane. Intanto è stato tutto reso inaccessibile. Serve programmare il prima possibile delle spese per gli interventi e saranno richiesti contributi anche ad enti superiori».

«Ma servono urgentemente interventi improcastinabili – ha concluso Gilli -. La ricostruzione del tetto, la messa in sicurezza, la ricostruzione del palazzo a prescindere dalla destinazione che si vorrà dare, tanto per vincoli artistici deve essere ricostruito tutto come prima. L’amministrazione non ha molte somme da destinare. Serve forza coraggio e molti sacrifici, occorre mettere da parte le polemiche per la futura destinazione. Il consiglio comunale si deve unire per salvare il nostro più grande patrimonio artistico. Se lo merita la città, se lo meritano i saronnesi».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 ottobre 2007
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