Una giornata per “incontrare il lavoro”

Giovedì 25 ottobre nella sede di via Monte Generoso si è tenuto il secondo Career Day dell'ateneo; undici aziende agli stand e una tavola rotonda sull'etica nella professione, ma pochi i partecipanti

Un punto d’incontro tra studenti, neolaureati e imprese in caccia di nuovi talenti. Si è chiusa stasera intorno alle 17 la seconda edizione del Career Day dell’Università dell’Insubria, la giornata organizzata dal settore orientamento per aiutare i giovani a inserirsi nel mondo del lavoro con la collaborazione di Job Challenge. Non moltissimi i partecipanti: verso le 15.30 in 140 si erano registrati all’ingresso del tendone in via Monte Generoso, dove  si trovavano gli stand aziendali. L’anno scorso, alla prima edizione a Villa Olmo, erano stati in totale 400.

«In effetti ci aspettavamo un’affluenza maggiore – commenta Eduardo Prencis, dell’ufficio orientamento (nella foto sotto, a sinistra) – bisogna però dire che questo evento era rivolto soprattutto agli studenti delle lauree specialistiche della facoltà di economia… che spesso trovano lavoro ancora prima della laurea». Le undici aziende presenti con i propri stand nel tendone del Career Day erano infatti in massima parte legate agli sbocchi professionali degli economisti, dal settore bancario a quello assicurativo: Area, Assicurazioni Generali, Banca Popolare di Sondrio, Bticino, Credito Valtellinese, Ernst & Young, KPMG, Monster, Ubi-Banca, Vodafone, Wave Group. Giovedì, poi, le lezioni erano state sospese in occasione dell’evento e perciò c’erano meno ragazzi in giro.

«Probabilmente gli studenti preferiscono progetti più "mirati", costruiti su misura, come i servizi di job placement, rispetto a iniziative generaliste» spiega Maria Lambrughi, che dell’ufficio di orientamento è la responsabile (al centro in foto). All’Insubria sono numerose le attività di placement: dall’ufficio stage, convenzionato con numerose aziende non solo a livello provinciale, allo sportello di Borsa Lavoro, cui da ottobre 2006 a gennaio 2007 si erano rivolti ben 225 tra laureati e laureandi. Di recente attivazione il progetto FIxO, "Formazione e Innovazione per l’occupazione", un’iniziativa sostenuta dal Ministero del Lavoro per accompagnare al lavoro i giovani laureati.

«Lo spirito del Career Day è riassunto bene dalla tavola rotonda di oggi – continua Lambrughi – dedicata all’etica personale nella professione e nell’azienda, cui hanno partecipato personalità che a diverso titolo si occupano di lavoro: si tratta proprio di una "rete" per lo sviluppo del territorio». Alla conferenza, infatti, hanno preso parte tra gli altri Giuseppe Battarino, del Tribunale di Varese, e Alberto Parma, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione degli Industriali della provincia, che ha ricordato la centralità della responsabilità sociale dell’impresa. «L’impresa è una risorsa per la società – ha detto Parma – in quanto tale è responsabile nei confronti degli stakeholder (quei soggetti che ritengono di avere una relazione di interesse nei confronti di un’organizzazione, ndr) sia interni, come i dipendenti, sia esterni. E’ necessario passare dalla responsabilità sociale per costruire un’impresa a lunga durata: un obiettivo centrale soprattutto per i Giovani Imprenditori».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 ottobre 2007
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