“Una vittoria unitaria, ora rimbocchiamoci le maniche”

Rossi, Tosi e Marantelli, i politici locali sull'esito del Partito Democratico. Bonometti, Prc: «I rappresentanti del Pd si ricordino di essere parte di una coalizione di governo»

Grande soddisfazione per i rappresentanti politici della provincia di Varese legati al Partito democratico all’indomani del voto per le primarie. A dare fiducia ai leader soprattutto la massiccia partecipazione popolare, che alle 17.30 di ieri in provincia di Varese ha toccato le 15 mila unità.

«Un buon risultato anche alle nostre latitudini – commenta Paolo Rossi, senatore della Margherita – nonostante la nostra sia considerata una zona "freddina". Oltre ad essere molto felice per la vittoria di Veltroni, giudico sorprendente il risultato della Bindi, mentre Letta si è dimostrato sotto le previsioni, in ogni caso la vittoria è unitaria, al di là delle distinzioni che la politica pone. Ora il nostro compito è quello di tirarsi su le maniche: ci sentiamo più responsabilizzati, soprattutto in questo momento».

A sottolineare l’esigenza di un impegno concreto è anche Stefano Tosi dei Ds: «La partecipazione è stata entusiasmante, il messaggio è stato lanciato: la gente vuole la costruzione di un partito serio. Ora ocorre confermare il rapporto con i cittadini: le assemblee costituenti, sia quella nazionale sia quella regionale, deve al più presto elaborare i documenti del nuovo Partito Democratico (primo fra tutti lo Statuto del Pd, ndr). Questo partito crea un modello di partecipazione diverso dai precedenti, l’idea è una "rivoluzione dolce" del paese e delle istituzioni, accorciando le distanze tra politici e cittadini».

Il deputato Ds Daniele Marantelli parla anche di «un’autentica festa per la democrazia. Abbiamo avuto la fortuna di partecipare a una data storica, si sta costruendo un vero e proprio partito di popolo che avrà lunga vita. La cosa più bella è stata vedere la partecipazione dei giovani e il clima positivo che si è creato in sede durante le primarie tra votanti e scrutatori, al di là del fatto che uno votasse per Veltroni piuttosto che per la Bindi. Il messaggio lanciato dalla gente è chiaro: "Smettetela di litigare", per il bene del Paese».

Valutazione positiva per il voto anche dalla sponda di chi non ha voluto aderire al progetto del Partito democratico, con l’auspicio però che questo si impegni per integrarsi nella maggioranza di governo. Giovanni Bonometti, segretario provinciale del Prc, commenta: «Si è trattato sicuramente di un evento di grande partecipazione popolare, per cui mostro grande rispetto. Mi auguro – e con questo mi rivolgo anche ai leader locali del Pd – che non si lascino prendere da "manie di onnipotenza" e che rafforzino il governo Prodi. Esiste una coalizione, l’Unione, che regge il Paese anche con il contributo di altre forze politiche, il Pd da solo non è autosufficiente. Infine, voglio fare un appello a tutti i soggetti politici a sinistra del Pd: dobbiamo affrettare il percorso unitario per costruire un grande soggetto politico, plurale, unitario e forte, che colmi il vuoto lasciato dal Partito democratico, che, a mio modo di vedere, ha abbandonato la rappresentanza politica del mondo del lavoro per rendersi equidistante da impresa e lavoro».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 ottobre 2007
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