Viabilità, scontro Mucci-centri commerciali

La riunione sul raddoppio delle corsie in viale Milano si è conclusa con un nulla di fatto: "Basta con i rimpalli di responsabilità", attacca il sindaco

Una riunione che avrebbe dovuto trovare una soluzione per il traffico in viale Milano e che invece si è conclusa con il primo cittadino di Gallarate che se ne è andato sbattendo la porta. L’arteria gallaratese, una delle più trafficate sull’asse del Sempione, stracarica di esercizi commerciali di media e grande distribuzione, necessita secondo l’amministrazione comunale di interventi: per questo si è cercata la sinergia con le proprietà dei negozi per trovare un accordo sui lavori che potrebbero portare alla chiusura di una delle corsie, con conseguenti danni economici in un periodo chiave come quello pre natalizio. Mucci vuole intervenire perché lo scorso anni il traffico su quella direttrice si è dimostrato insostenibile: le idee vanno dalla divisione in due della carreggiata (come nelle contestatissime viale Lombardia e via Vespucci), alla realizzazione di una rotonda davanti al MediaWorld (che l’assessore Aldo Simeoni chiese di finanziare agli stessi proprietari dei centri commerciali, proposta rimasta al momento solo sulla carta), fino ad altri interventi volti appunto a snellire il traffico e permettere ai mezzi di soccorso di intervenire, cosa che lo scorso anno si è resa impossibile o comunque molto difficoltosa. «Nulla di fatto per i continui rimpalli dei centri commerciali – attacca Mucci -, darò mandato alla Polizia Locale per avere alternative. A questo punto agiremo con decisione: i cittadini vengono prima dei centri commerciali». Tra le ipotesi, anche quella di creare una corsia ad hoc per i mezzi di soccorso, con pesanti limitazioni al traffico e difficoltà nell’ingresso ai negozi. Ma ormai a Gallarate l’hanno imparato in molti: quando Mucci e la sua giunta decidono, partono in quinta ed è difficile che si fermino.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 ottobre 2007
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