Campo dei Fiori, le osservazioni di Amici della Terra ap piano di coordinamento

L’associazione rende note le osservazioni al Piano di Coordinamento del Parco Regionale

Riceviamo e pubblichiamo

L’Associazione locale di Varese Onlus dell’associazione nazionale Amici della Terra Italia Onlus, esaminati  gli elaborati relativi alla proposta di variante al Piano Territoriale di Coordinamento del Parco Regionale del Campo dei Fiori adottate con delibera assembleare del 23/07/07 presenta le seguenti OSSERVAZIONI

Relativamente alle norme di attuazione:

 

Modifica art.20.9.

E’ necessario introdurre una precisazione che le limitazione della circolazione dei fuoristrada, moto da motocross e Quod sia estesa oltre che alla viabilità anche ai boschi, ai prati, ai pascoli ed agli incolti, per evitare abusi derivanti dalla circolazione dei fuoristrada nelle aree verdi.

 

Modifica art. 29.3.

E’ opportuno aggiungere alle limitazioni previste anche il divieto di installare lungo le recinzioni teli ombreggianti o reti in materiale plastico o sintetico.

 

Modifica art. 36.10 e Variante alla zonizzazione di PTC -V1-

Si ritiene che la realizzazione dei tre grandi parcheggi indicati in planimetria con la lettera P non corrisponda agli intenti dichiarati di “integrazione mediante collegamenti con linee di trasporto pubblico con i parcheggi di interscambio posti nel centro cittadino”……” e di interscambio con l’impianto di funicolare tra il centro urbano di Varese e il Sacro Monte-Campo dei Fiori, nonché quelli per i residenti del nucleo abitato del Sacro Monte, con tipologia pluripiano”.

Infatti, nessuno dei tre parcheggi è posto in prossimità della stazione della funicolare, che, anzi, è irraggiungibile a causa dell’inibizione al transito pedonale attraverso la galleria.

Non è d’altro canto ipotizzabile un doppio trasbordo privato-navetta-funicolare, essendo molto più pratico un mezzo pubblico diretto dalla zona stazioni di Varese (che sarà sede in futuro di una Stazione unica e di un capolinea per le linee di trasporto facenti capo al pubblico come al privato) alla zona Vellone .

Tra l’altro la funicolare funziona solo in giorni e orari limitati ed è troppo costosa.

Riteniamo, invece, che il Parco debba pretendere che il Comune di Varese renda ulteriormente attrattiva la montagna varesina con un suo potenziamento sostenibile ambientalmente e culturalmente parlando e impedendo alle auto dei non residenti di superare il bivio per Velate.

Si eviteranno così intasamenti ed anche  che la sosta selvaggia si riproduca lungo la via Prima Cappella.

Non siamo per l’immobilismo ma per scelte che abbiano un saldo ambientale prossimo allo zero.

Riteniamo, insomma, che il Parco abbia raggiunto peso e autorità per poter pretendere delle scelte mature, chiare e nette da parte dei Comuni consorziati.

In particolare, il parcheggio previsto in piazzale Montanari, per quanto si constata dal progetto di massima proposto dal comune di Varese, è estremamente devastante per il numero di piani, per la rigidità della forma che non si adegua alla configurazione orografica oltre che per il numero enorme di posti (duecentoquaranta).

E’ l’esatto contrario di quanto si andava propugnando sopra.

Si ritiene che il Parco non debba soffrire oltre per le scelte dissennate del Comune di Varese riguardanti il ripristino della funicolare per il Sacro Monte. Si è già dato troppo.

Come già abbiamo fatto presente al Parco in passato, ma inascoltati, il progetto funicolare doveva essere  studiato più approfonditamente e prevedere sistemi di collegamenti adeguati via autobus appositamente dimensionati o tram, come detto, dalle stazioni di Varese alla zona Vellone.

Così non è stato e sono agli occhì di tutti le conseguenze della scelte comunali.

Come non si doveva allargare la galleria di Piazzale Montanari che incredibilmente (per crassa faciloneria dei tecnici e politici di turno) era ritenuta ottimale per gli autobus di linea dell’AVT ora Sila, così ora non si deve permettere la realizzazione di questo distruttivo, oneroso ed inutile parcheggio.

Quale famiglia potrà permettersi di pagare il parcheggio della propria auto nonché il biglietto della funicolare?

Quale politica è stata studiata per rendere accessibile a  turisti non di nicchia sia interni al territorio provinciale che esterni al medesimo il Sacro Monte e il Campo dei Fiori?

Noi non vediamo al momento un disegno come non sentiamo una critica ovvero una rivisitazione delle scelte passate.

Se si volesse procedere senza considerare gli errori già fatti, andremo incontro ad un altro flop e il nuovo parcheggio sarà un’ennesima, distruttiva cattedrale nel deserto.

Possiamo pensare che il Parco chieda decisioni al Comune di Varese in linea con quanto da noi auspicato da oltre 10 anni e di cui in breve sopra.

Chiediamo, per favore al Parco, di respingere questo insano e distruttivo progetto e di voler solo considerare proposte che non abbiano a proprio caposaldo l’auto privata e di invitare, invece,

il Comune di Varese ad elaborare una chiara e credibile politica per un accessibilità sostenibile, ambientalmente e economicamente, alla montagna varesina e per una sua valorizzazione culturale e naturalistica con saldo ambientale, come detto, prossimo allo zero.

Sarebbe più ragionevole un parcheggio a raso per gli autobus, e un limitato numero di posti auto adagiati armoniosamente sul terreno.

Per quanto riguarda il parcheggio di via del Santuario, anch’esso sovradimensionato, si rileva che esso non tiene conto della presenza di alberature di notevole pregio e dimensione, né della conformazione del tornante in salita della via Prima Cappella, sulla quale verrebbe a creare un alto e antiestetico muraglione.

Quanto al parcheggio di via del Ceppo esso neppure è capace di rispondere alla necessità dei residenti al Borgo perché troppo disagevole. La sua localizzazione inoltre è errata sia a causa della presenza del vincolo cimiteriale, sia perché la forte pendenza del terreno comporterebbe, a causa della larghezza minima della corsia e del parcheggio, un fronte verso valle sostenuto da pilastri di almeno sei-otto metri, visibilissima dalla strada del Brinzio.

Si propone in alternativa un parcheggio sotterraneo riservato ai residenti al di sotto del piazzale superiore.

Modifica all’art. 29.4

In merito alla nuova possibilità introdotta di realizzare piscine e campi da tennis, anche a servizio di insediamenti privati, non si ritiene tale proposta giustificata da motivazioni di interesse pubblico o di tutela ambientale.

Variante alla zonizzazione di PTC –V3– Comune di Bedero Valcuvia

Quanto alla modifica della zonizzazione si ritiene non accettabile la variante V3, che prevede l’estensione della zona residenziale di Bedero Valcuvia. Non esistono, infatti, validi motivi di estendere il danno paesistico che l’esistente edificazione a villette ha comportato all’ambiente ed alla sua percezione.

                                                                       

In attesa di cortese riscontro, porgiamo vivissime cordialità

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 novembre 2007
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