A Claudio Baglioni lo “Scepi’s man of Peace”

Verrà consegnato martedì 7 ottobre il riconoscimento che ogni anno viene attribuito a chi si attiva per il rispetto dei diritti umani

Sarà consegnato al cantante Claudio Baglioni la storica opera d’arte "Scepi’s Man of Peace 2008", riconoscimento ottenuto per l’attività e le finalità sociali della sua "Fondazione O’Scià".

Il prestigioso riconoscimento sarà consegnato nella serata di martedì 7 ottobre alle ore 19.30 al Teatro Bibiena di Mantova in occasione della settima edizione dell’evento internazionale "Scepi’s Man of Peace", organizzata da Action&Passion for Peace di Cristiano Grandi, Associazione indipendente a sostegno delle attività dei Premi Nobel per la Pace, e da Erica Story, scrittrice, pittrice e attivista umanitaria, unitamente all’Accademia Internazionale di Scienze Ambientali di Venezia (IAES), alla Fundacion Servicio Paz y Justicia e all’Associazione Man of Peace, con il patrocinio del Consiglio Regionale della Lombardia.

«È compito di ogni istituzione –evidenzia il Vice Presidente del Consiglio regionale Enzo Lucchini– sostenere iniziative umanitarie come questa che si prefiggono la promozione e la valorizzazione di un valore universale come la pace. A tal proposito il Consiglio regionale lo scorso anno ha dato vita a numerose iniziative per ricordare in occasione del centenario la figura di Teodoro Moneta, illustre italiano insignito nel 1907 del Nobel per la pace; tuttora stiamo invece organizzando per il 150° anniversario alcune iniziative per celebrare le gesta umanitarie delle "donne mantovane di pace", protagoniste sul campo della battaglia di Solferino del 1859 in aiuto e soccorso ai numerosi feriti ».

La commissione dello Scepi’s Man of Peace ha deciso di attribuire per il 2008 il riconoscimento internazionale "Uomo della Pace" di Scepi, immagine simbolica sottoscritta dai Premi Nobel per la Pace, all’artista Claudio Baglioni in quanto socio fondatore – promotore della Fondazione O’Scià con la seguente motivazione:«Per l’impegno nel richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sul problema dell’immigrazione clandestina e per i messaggi di solidarietà e di dialogo interculturale lanciati attraverso la rassegna di musica e di arte organizzata ogni anno nell’isola di Lampedusa, sulle cui spiagge migliaia di disperati sbarcano clandestinamente nell’illusoria speranza di un futuro migliore. E per l’azione di promozione e diffusione di ogni espressione artistica e culturale quale strumento di integrazione e solidarietà».

Nelle precedenti sei edizioni lo Scepi’s Man of Peace, sempre consegnato da una rappresentanza di Premi Nobel per la Pace a personaggi della cultura, della musica o dello spettacolo che si siano particolarmente distinti in attività a sostegno dei diritti umani, dell’ambiente, della pace e della solidarietà, è stato attribuito a Roberto Benigni, Gianni Morandi, Cat Stevens (ora Yusuf Islam), Bob Geldof, Dawn Engle e Ivan Suvanjieff, fondatori di Peace Jam, e al sindaco di Venezia Massimo Cacciari.

Nell’occasione prenderà ufficialmente il via anche la campagna a sostegno della Corte Penale Internazionale dell’Ambiente, promossa dall’Accademia Internazionale di Scienze Ambientali di Venezia attraverso i propri presidenti Adolfo Perez Esquivel, Premio Nobel per la Pace, Antonino Abrami, giudice ambientalista, e Giuseppe Cartei, medico oncologo.

Il progetto Corte Penale Internazionale dell’Ambiente si propone di equiparare i crimini contro l’ambiente ai crimini contro l’umanità, allargando, attraverso una modifica dello statuto (che deve essere approvata da almeno 2/3 degli Stati firmatari) le competenze del Tribunale Internazionale dell’Aja.

Quale sede della futura Corte dell’Ambiente è già stata destinata dal sindaco di Venezia Massimo Cacciari Villa Herion alla Giudecca, dove nell’ottobre 2009 si svolgerà un Summit mondiale di Capi di Stato e di Governo, Premi Nobel, scienziati e personalità internazionali favorevoli all’istituzione della Corte.

All’appello di sostegno al progetto, lanciato da Perez Esquivel unitamente al Dalai Lama, Tenzin Gyatso, hanno già aderito, tra gli altri, Abdoulaye Wade, presidente del Senegal, José Zapatero, capo del governo spagnolo, Hans Pottering, presidente del Parlamento Europeo, Bartolomeo I, patriarca di Costantinopoli e le donne Nobel Betty Wlliams, Shirin Ebadi e Mairead Corrigan Maguire.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 ottobre 2008
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