Alitalia, Cai presenta l’offerta all’ultimo momento

Lo sbocco dopo una giornata di estrema tensione. La Cai aveva annunciato che senza la firma dei sindacati più rappresentativi non avrebbe presentato l'offerta

Senza la firma di piloti e assistenti di volo, Cai non avrebbe presentato alcuna offerta per l’acquisto di Alitalia. Lo diceva solo poche ore fa, poi ha cambiato idea e tornando sui propri passi dopo una giornata frenetica, la "cordata" ha presentato all’ultimo momento la sua offerta, firmando per mano di Roberto Colaninno, presdiente, e dell’amministratore Rocco Sabelli i documenti per l’offerta vincolante su beni e asset di Alitalia. In extremis ha dunque funzionato l’ostinato lavoro di mediazione portato avanti da Gianni Letta, che aveva messo di fronte ad un aut-aut i sindacati Cgil, Cisl, Uil e Ugl. “A mezzanotte non c’è più Alitalia, senza l’accettazione dell’offerta di Cai" diceva Letta "perché il 31 è il termine ultimo per sopravvivere. Siamo vicini al baratro, non c’è più margine per trattativa, l’alternativa è il fallimento”. La situazione era insomma drammatica e si è risolta solo verso sera. “Senza una firma sui contratti al tavolo a Palazzo Chigi la Cai è fuori da Alitalia” aveva detto il presidente di Cai Roberto Colaninno. Resta il no secco dei sindacati autonomi di piloti (Anpac, Up) e assistenti di volo (Avia e SdL) alla proposta di Cai, già definito "incredibile" dal ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola.  Le sigle autonome non hanno firmato anche per “le gravi esclusioni sociali che sono state avanzate dall’azienda nel documento, come quella delle donne in maternità e di coloro che assistono persone disabili”.  “C’è stato il tentativo di stravolgere l’accordo raggiunto a settembre” denuncia il leader dell’Anpac Fabio Berti. Per il numero uno dell’Unione piloti, Massimo Notaro, il risultato “è un progetto nano da un punto di vista etico e morale. Da quando, trentacinque giorni fa, abbiamo firmato l’intesa – spiega – abbiamo perso tempo”.

Se Cai non avesse presentato entro la mezzanotte l’offerta, Alitalia avrebbe potuto continuare a volare solo fino a fine novembre con le attuali risorse finanziarie: così si era espresso in termini preoccupati il commissario straordinario Fantozzi. La situazione si annunciava complicata anche per le licenze: il PD già chiedeva che il Governo riferisse in aula.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 31 ottobre 2008
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